MALPENSA – Un uomo di 47 anni, di origine eritrea e residente a Milano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Bergamo con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e concorso nella produzione di documenti falsi validi per l’espatrio.
Il fermo è avvenuto nella giornata di lunedì 15 dicembre all’aeroporto di Malpensa, dove l’uomo si stava imbarcando per Istanbul. È stato subito trasferito nel carcere di Bergamo. Durante la perquisizione nella sua abitazione, sono stati sequestrati materiali per la creazione di documenti falsi e la carta di credito usata per le prenotazioni dei viaggi.
L’indagine è stata avviata nei mesi scorsi dalla Squadra Mobile, insieme ai poliziotti di frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio, dopo l’arresto, tra maggio e luglio, di sei cittadini eritrei trovati con documenti falsi, in particolare carte d’identità europee apparentemente autentiche.
Dagli accertamenti è emerso che tutti i biglietti aerei erano acquistati con la stessa email e carta di credito, riconducibili al 47enne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per falsità. L’uomo, in Italia da circa vent’anni con protezione sussidiaria, accompagnava personalmente gli immigrati fino all’imbarco.
Le intercettazioni hanno permesso di ricostruire almeno nove casi di espatrio illegale verso il Nord Europa. L’arresto è scattato nel momento in cui l’uomo stava tentando di rientrare in Eritrea utilizzando a sua volta un documento falso. Le indagini proseguono per chiarire l’ampiezza della rete e individuare eventuali complici.













