Arrivano le tariffe per la tassa di soggiorno. Ma la caccia al Campo dei Fiori crea polemica

Arrivano le tariffe per la tassa di soggiorno. Ma la caccia al Campo dei Fiori crea polemica
Dal 2018 si pagheranno da 1 a massimo 2,5 euro. La Lega attacca la mozione di Paris (Pd)

Da 1 a massimo 2,50 euro. La giunta comunale ha approvato le tariffe dell’imposta di soggiorno, che entrerà in vigore sul territorio comunale di Varese a partire dall’anno prossimo.

L’esecutivo di Palazzo Estense fissa quindi le tariffe, dopo l’approvazione dell’imposta di soggiorno avvenuta in consiglio comunale il 14 novembre scorso. Per gli hotel a quattro stelle o superiori si pagheranno 2,50 euro al giorno a persona, per gli hotel a tre stelle 1,50 euro, hotel a due stelle 1 euro. Tutte le altre strutture ricettive 1 euro.

Se a Palazzo Estense si è quindi discusso sul futuro del turismo, a Villa Recalcati, la sera prima, invece, i consiglieri provinciali sono stati chiamati a votare la mozione, presentata dal consigliere democratico , sulla sospensione della caccia nell’area del Campo dei Fiori colpita dall’incendio.

«Il consiglio provinciale ha approvato, a larga maggioranza, la mozione da me presentata per chiedere a Regione Lombardia un provvedimento di sospensione della caccia, per due anni, nell’area del Campo dei Fiori colpita dagli incendi» ha sottolineato Paris.

Sulla mozione è intervenuto tuttavia il capogruppo della Lega Nord in Provincia, , analizzando la situazione della maggioranza di centrosinistra.

«Non c’è né dialogo né condivisione di intenti tra i consiglieri di maggioranza – dichiara Longhin – e la prova è stata la votazione della mozione sulla caccia dove 2 consiglieri hanno votato contro e 6 a favore, mozione completamente rivista dal proponente Luca Paris, che prima chiedeva la sospensione totale della caccia per 2 anni su tutto il territorio provinciale e, dopo gli emendamenti proposti dallo stesso Paris, la sospensione solo nelle aree dei comuni già individuate con decreto regionale del 31 ottobre e mantenendo le misure previste per il contenimento delle specie dannose o pericolose così come definite dalla vigente legge regionale. Se di fatto la mozione è inutile perché chiede a Regione di applicare una sua legge, che tra l’altro ha già applicato, ancora più inutile è il voto contrario. La Provincia non può modificare una norma regionale».

«La fauna in Provincia è sempre stata tutelata nel rispetto delle norme – continua il leghista – così come sono sempre sono stati rispettati i cacciatori, per questo abbiamo votato a favore: perché riteniamo che le zone incendiate devono essere tutelate come devono essere tutelati i residenti che non possono permettersi di ritrovarsi un cinghiale in giardino».

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