BUSTO ARSIZIO – Un furto che va oltre il danno materiale e colpisce nel profondo il senso di comunità. Nella notte tra il 18 e il 19 gennaio, ignoti si sono introdotti nell’asilo nido “Camminiamo Insieme Piccoli Passi”, nel quartiere di Beata Giuliana, mettendo a segno un colpo che lascia sgomenti per modalità e obiettivi.
La spaccata e il bottino
I malviventi hanno forzato la porta antipanico e si sono introdotti negli uffici della struttura, rovistando ovunque. Il bottino comprende un computer portatile, una memoria esterna contenente dati sensibili dei bambini, alcuni faldoni d’archivio e una cassettina di sicurezza con una somma di denaro modesta. Ma ciò che più colpisce è il gesto simbolicamente più grave: i ladri hanno frugato anche nei sacchi di vestitini usati destinati alla Caritas, nel tentativo di portare via qualsiasi cosa avesse un minimo valore.
«Hanno messo tutto a soqquadro, persino ciò che era destinato alla beneficenza», racconta con amarezza Barbara Bottan, titolare dell’asilo, che ha scoperto l’accaduto all’apertura della struttura nella mattinata di domenica 19 gennaio.
La denuncia e l’allarme
L’episodio è stato immediatamente denunciato alle autorità, che hanno avviato gli accertamenti del caso. Oltre ai costi per le riparazioni e al valore degli oggetti sottratti, a preoccupare maggiormente è la sottrazione di documenti e supporti informatici contenenti informazioni riservate di bambini tra 0 e 3 anni, un aspetto che apre scenari delicati anche sul piano della tutela della privacy.
Uno sfregio alla comunità
Colpire un asilo nido significa attaccare uno spazio dedicato ai più piccoli e alle famiglie, un presidio educativo e sociale. Ma rovistare tra abiti destinati alla solidarietà segna un ulteriore passo verso un abisso di miseria morale, trasformando un furto in un gesto che ferisce l’intera comunità. Non solo un reato, ma uno sfregio civile che lascia indignazione e sgomento.













