VALCUVIA – Matteo e Andrea Bariani sono stati assolti dalle accuse di violenza privata, percosse e minacce gravi rivolte a un trentenne italiano. Il giudice Francesco Anello ha escluso la sussistenza del fatto, chiudendo il procedimento.
La vicenda risale al 3 ottobre 2021. Il giovane si trovava in Valcuvia, dove cercava stupefacenti. Secondo la denuncia, uno dei fratelli gli avrebbe offerto un passaggio, ma lo avrebbe poi condotto all’abitazione di famiglia, tra Masciago Primo e Ferrera. Il trentenne aveva riferito di essere stato fermato e perquisito, picchiato e minacciato con un’ascia.
La denuncia aveva avviato le indagini dei carabinieri. I militari avevano identificato i fratelli e sequestrato l’attrezzo durante una perquisizione. In aula, il pubblico ministero Nicola Ronzoni ha chiesto una condanna a 800 euro per minaccia semplice e percosse, ritenendo non provata l’intimidazione con l’ascia.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Franz Sarno, ha contestato la versione del denunciante. Ha sostenuto che il giovane potesse averla fornita per celare ai familiari la ricerca di stupefacenti nei boschi-. Un vicino dei Bariani ha inoltre dichiarato di non aver visto usare l’ascia in casa.













