ASST Sette Laghi protagonista al congresso mondiale sulla trombosi: a Parigi presenta una ricerca finanziata dal Ministero

ASST Sette Laghi protagonista al congresso mondiale sulla trombosi: a Parigi presenta una ricerca finanziata dal Ministero
Il Centro Trombosi ed Emostasi porta all'ISTH i risultati di uno studio da 450mila euro sulle cause della trombosi venosa non provocata. Cinque i contributi scientifici presentati davanti a 7mila specialisti da tutto il mondo.

L’ASST Sette Laghi si conferma tra i centri di eccellenza nella ricerca sulla trombosi, partecipando da protagonista al congresso annuale della International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), il più importante appuntamento scientifico mondiale dedicato alla trombosi e all’emostasi, in corso a Parigi con la presenza di quasi 7.000 esperti provenienti da ogni parte del mondo.

La delegazione varesina si distingue per un’importante produzione scientifica, portando al congresso due comunicazioni orali e tre poster, frutto dell’attività di ricerca sviluppata all’interno dell’Azienda sanitaria.

Tra gli appuntamenti più significativi figura la presentazione del professor Marco Donadini, responsabile del Centro Trombosi ed Emostasi dell’ASST Sette Laghi e docente dell’Università dell’Insubria, che ha illustrato i risultati finali dello studio “Endothelial dysfunction in the pathogenesis of unprovoked venous thromboembolism”.

La ricerca è stata realizzata grazie a un finanziamento di 450 mila euro ottenuto dall’ASST Sette Laghi dal Ministero della Salute nell’ambito dei bandi dedicati alla Ricerca Finalizzata e ha coinvolto anche altri centri lombardi.

L’obiettivo dello studio era comprendere le cause delle trombosi venose che insorgono in assenza di fattori di rischio evidenti. I ricercatori hanno dimostrato il ruolo determinante della disfunzione endoteliale costitutiva, individuata attraverso l’analisi delle cellule endoteliali progenitrici circolanti. Una scoperta che rappresenta un passo avanti nella comprensione dei meccanismi alla base della trombosi venosa non provocata e che potrà contribuire, in futuro, a migliorare la valutazione del rischio di recidiva nei pazienti.

«La partecipazione all’ISTH rappresenta un’importante occasione di confronto con la comunità scientifica internazionale e conferma il valore dell’attività di ricerca sviluppata all’interno della nostra Azienda», ha dichiarato il professor Marco Donadini. «La possibilità di presentare i risultati di un progetto sostenuto dal Ministero della Salute testimonia la qualità del lavoro svolto dal nostro gruppo e l’impegno costante nel trasferire la ricerca alla pratica clinica, con l’obiettivo di migliorare la cura dei pazienti».

La presenza al congresso internazionale rafforza il ruolo dell’ASST Sette Laghi come punto di riferimento nel settore della trombosi e dell’emostasi, grazie a un modello che integra assistenza sanitaria, ricerca clinica e attività universitaria, contribuendo allo sviluppo di nuove conoscenze e di percorsi di cura sempre più efficaci.

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