Per la prima volta gli Emirati Arabi Uniti avrebbero condotto un attacco diretto contro l’Iran. A riportarlo sono i media di Israele, secondo i quali il raid avrebbe colpito un impianto iraniano di desalinizzazione.
Secondo le stesse fonti, Israele ritiene che l’operazione rappresenti al momento soprattutto un segnale politico e militare indirizzato a Teheran, più che l’inizio di un coinvolgimento pieno nel conflitto. Tuttavia, se gli attacchi iraniani dovessero intensificarsi, non si escluderebbe la possibilità di una partecipazione più diretta – seppur limitata – degli Emirati.
Nel frattempo da Abu Dhabi è arrivata una comunicazione ufficiale sul fronte della difesa aerea. Le autorità hanno dichiarato che i sistemi di protezione hanno individuato e monitorato 17 missili balistici diretti verso il Paese: 16 sarebbero stati intercettati e distrutti, mentre uno sarebbe caduto in mare senza provocare danni.
Le difese emiratine avrebbero inoltre rilevato 117 droni, la maggior parte dei quali neutralizzati prima di raggiungere obiettivi sensibili. Secondo quanto riferito, 113 velivoli senza pilota sono stati intercettati, mentre quattro sarebbero caduti sul territorio nazionale.
L’episodio contribuisce ad aumentare ulteriormente la tensione nella regione, già segnata da una crescente escalation tra Iran e i suoi avversari nell’area mediorientale.













