MALPENSA C’era quasi tutta Villa Minozzo ad accogliere a Malpensa l’oro olimpico Giuliano Razzoli: dal sindaco alla banda comunale, dal presidente della provincia di Reggio Emilia al fans club, nessuno ha voluto perdersi il rientro in Italia dello sciatore che, lo scorso 27 febbraio, ha regalato una gioia immensa al paesino dell’Appennino Reggiano. «In particolare a noi di Razzolo» precisano Federica e Luigi del fans club. Già, perché a Villa Minozzo (comune di 4137 anime) c’è una borgata chiamata appunto Razzolo, che ha una particolarità: il 95% dei suoi abitanti di cognome fanno Razzoli (come Giuliano). «Abbiamo festeggiato la vittoria di Giuliano fino a tarda notte, è stata una gioia incredibile – aggiungono i ragazzi del fans club – Noi comunque ce lo aspettavamo, avevamo grande fiducia in Giuliano. E poi il nostro è un paese di sciatori: ci sono 5 maestri di sci su 4000 abitanti».A due passi da Villa Minozzo c’è infatti la stazione sciistica di Febbio, dove il futuro campione olimpico, da piccolo, ha preso confidenza con gli sci sotto la guida di papà Antonio. «Che emozione e che gioia!», esclama raggiante il sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi, con tanto di bandiera tricolore sulla schiena. «Dal 27 febbraio siamo in festa: la sera della finale in piazza c’erano 3000 persone, in pratica tutto il paese». Una cittadina che, pur avendo pochi
abitanti, ha una ragguardevole estensione: «Con 170 chilometri quadrati siamo il terzo comune più esteso d’Italia, esclusi i capoluoghi di provincia» fa sapere il primo cittadino. «Veder trionfare un proprio concittadino è un’emozione che auguro a tutti i miei colleghi sindaci – dice ancora Fiocchi – Devo dire che gran parte del merito di questa medaglia va alla famiglia di Giuliano: persone semplici e di sani principi, che l’hanno sempre sostenuto e educato nel modo migliore. Meritavano una soddisfazione del genere».Ad attendere il campione olimpico in aeroporto c’era anche la banda di Villa Minozzo, che ha suonato per Giuliano l’inno nazionale e alcune marce: «Quasi ogni componente della banda conosce Giuliano – sorride il direttore, Massimo Guidetti – Com’è normale che sia per un paesino piccolo come il nostro. Speriamo che abbia gradito la sorpresa». «Ci aspettavamo che potesse trionfare – dice Monica, un’altra ragazza del fans club – Ci ha regalato una gioia immensa: ci siamo un po’ demoralizzati quando abbiamo visto che nessun italiano riusciva a vincere ma, anche per questo, la sua vittoria è stata davvero speciale. Siamo orgogliosi di lui».In Malpensa si è fatta notare anche una nutrita delegazione di “penne nere”: Giuliano è infatti anche un alpino: «E come tutti gli alpini è un ragazzo di grandi valori» sottolinea Albert della sezione Ana di Reggio Emilia, la città del tricolore.
e.romano
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