Aumenta il numero dei morti nel sisma, oggi funerali di Stato

Aumenta il numero dei morti nel sisma, oggi funerali di Stato


Roma, 10 apr. (Apcom)
– L’Aquila è senza pace. L’Abruzzo è ancora
al centro dello sciasme sismico che a partire dalle 3.32 di
lunedì ha messo in ginocchio la regione. Si continuano a
registrare nuove scosse. E non cessa la paura, anche se
l’epicentro del terremoto si è spostato di qualche chilometro,
verso nord, lungo la direttrice che conduce al lago artificiale
di Campotosto. Chi ha perso tutto, gli affetti, la casa, ha avuto
il conforto, oggi, della visita del presidente della Repubblica,
Giorno Napolitano, che ha spiegato come sui crolli di edifici
costruiti dopo l’entrata in vigore delle norme antisismiche “deve
esserci un esame di coscienza, che non conosce assolutamente
coloriture e discriminanti politiche”.

Secondo il capo dello Stato “non si tratta di vedere chi ha
avuto ragione o torto, chi responsabilità e chi non ne ha. Ho
sentito un esponente dell’opposizione, che di solito non è
incline a fare affermazioni di questo genere, dire ‘nessuno è
senza colpa’ e credo che avesse ragione. Qui si tratta di vedere
come sia potuto accadere che norme di prevenzione identificate,
studiate e anche tradotte in legge non abbiano avuto l’attuazione
indispensabile. Non l’abbiano avuta per difetto di controlli o
per irresponsabilità diffuse: perché molti sono i soggetti che in
definitiva sono coinvolti nella costruzione di un palazzo, nella
costruzione o nell’acquisto di una casa. E nessuno dovrebbe
chiudere gli occhi: né chi acquista né chi costruisce né chi è
chiamato a fare i controlli”.

Oggi, poi, sarà il giorno dei funerali di Stato. Le esequie si svolgeranno nel grande piazzale della Scuola ispettori della Guardia di finanza e saranno officiate da monsignor Tarcisio Bertone. A nome della Cei è presente monsignor Crociata Mariano, segretario generale della Cei. Alla cerimonia cattolica, che sarà concelebrata dall’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, seguirà quella musulmana ed è previsto anche un momento di raccoglimento per le vittime di altre religioni. A scorrere l’elenco delle persone che non ci sono più, 281, si capisce quanto il terremoto abbia fatto

male. Ci sono bambini, tanti, troppi. Giovani, anziani con una storia da raccontare, intere famiglie. Tutto spazzato via, in pochi secondi. E ancora qualcuno nelle celle frigorifere dell’ex mattatoio in attesa di una identificazione, di un parente che dice ‘è lui’ e poi si lasci andare al dolore. L’elenco alfabetico fa capire quanto L’Aquila sia nel mondo, si va da Abdija Nurije a Guido Zingari, da Adriana Enesoiu ad Anna Parabok, Luigi De Iulis. Ci sono i cognomi della nuova immigrazione e quelli del lavoro nei campi, nelle fabbriche.

Le ricerche dei Vigili del fuoco continuano, e il bilancio dei
lutti potrebbe esser destinato ad aggravarsi. C’è sempre la
speranza che le macerie restituiscano qualcuno, un superstite,
uno scampato alla follia della natura che si fa terrorista. Sono
1.600 feriti e 29mila gli sfollati. In favore di chi è ancora in
vita il Consiglio dei ministri ha varato una serie di misure
straordinarie, che vanno dalla sospensione del pagamento di
bollette e mutui, ai treni gratis per gli sfollati.

Oggi sarà di nuovo a L’Aquila il presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi. Ed è annunciata la presenza, per il funerale
solenne, di autorità politiche, civili, militari e religiose. Da
quanto ha riferito il Dipartimento della Protezione civile, a
partire dalle 7 di domani mattina comincerà il trasferimento
delle bare con le salme delle vittime nel piazzale della caserma
della Gdf, a Coppito.

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