GALLARATE «Piove, governo ladro». Non rinunciano alla battuta i militanti del Pd, stamattina, sotto una pioggia battente, in un banchetto di protesta contro il caro-pedaggio. E contro la Lega Nord, «complice del salasso a Roma e casciaball a Varese».Il Partito democratico ha mosso tutti i suoi big per denunciare, di fronte al casello dell’autostrada di Gallarate, un aumento che «beffa e penalizza le famiglie e le imprese della nostra provincia». Perché, come sottolinea l’onorevole Daniele Marantelli, «nessuno prende l’A8 per turismo: si tratta di pendolari, studenti, artigiani, commercianti».Il messaggio è chiaro: «Ricordiamo al presidente della provincia Dario Galli e al sindaco di Varese Attilio Fontana che è stato il loro governo ad aumentare i pedaggi e che loro non hanno fatto niente per impedirlo. Solo chiacchiere». L’incremento del balzello per chi passa dalla barriera di Gallarate, ma vale lo stesso discorso anche a
Besnate, nasce dalla necessità di recuperare 1,5 miliardi di euro, ovvero «i soldi tolti all’Anas per dirottarli sul ponte dello Stretto», ricorda Marantelli.Nel pomeriggio è arrivata la replica di Galli: «Il Pd arriva a scimmiottare la Lega con vent’anni di ritardo. Abbiamo già provveduto a inviare una lettera indirizzata a Anas, Autostrade per l’Italia, Ministro dei Trasporti e Regione Lombardia, in cui si chiede di considerare “raccordo” il tratto della Milano-Laghi da Varese a Lainate e stiamo mettendo a punto il ricorso da presentare per l’abolizione del casello di Gallarate».Ma con il Pd si schiera, per una volta, anche il sindaco di Gallarate Nicola Mucci: «Già quando si ebbe la notizia degli aumenti manifestai parecchi dubbi e la mia contrarietà di fondo». Il timore è che con l’aumento del pedaggio una fetta consistente del traffico di passaggio si riversi sulle strade comunali.
e.romano
© riproduzione riservata










