Aumento di peso fino a 5 kg a un anno dall’ultima sigaretta

PARIGI Smettere di fumare fa bene alla salute ma non alla linea, comporta infatti un aumento di peso di 4-5 chili in media in un anno dopo l’ultima sigaretta. È la conclusione di una ricerca portata avanti da esperti francesi e britannici. Analizzando i risultati di 62 studi pubblicati sulla materia, i ricercatori hanno stabilito che l’aumento di peso si effettua soprattutto nei primi tre mesi dal momento in cui si è smesso di fumare. Si prendono in media 1,1 kg nel primo mese, 2,3 kg nel secondo, 2,9 kg nel terzo. Quindi 4,2 kg al sesto mese e 4,7 kg in media alla fine dell’anno. Fino a questo studio, pubblicato sul British Medical Journal (BMJ), lo stop al fumo era stato associato ad un aumento di peso dei 2,9 kg in media ed i tempi di reazione del corpo

non erano mai stati precisati.Il professore di psichiatria Henri-Jean Aubin, che lavora a Parigi, uno degli autori dello studio, ha comunque fatto notare che i dati variano molto da persona a persona. Allo scadere dell’anno ci sono persone che sono persino dimagrite e altre che sono ingrassate di 10 kg: «È impossibile prevedere chi metterà su chili e chi invece li perderà» spiega Aubin, sottolineando che, nelle donne, «l’ossessione della linea è spesso un ostacolo alla riduzione del tabacco».Indipendentemente dai chili presi, non ci sono dubbi che rinunciare al fumo fa bene alla salute e questo studio lo conferma: «Smettere di fumare a 40 anni permette di guadagnare nove anni di vita», ha notato il professor Aubin. Il tabacco è del resto la principale causa di morte prematura nel mondo con 5,1 milioni di vittime ogni anno, secondo i dati dell’Oms.

a.cavalcanti

© riproduzione riservata