Un tentativo di superare l’esame della patente con un sofisticato sistema tecnologico è stato scoperto dalla polizia stradale di Verbania durante una sessione d’esame alla Motorizzazione di Domodossola. A finire nei guai è un giovane di 22 anni, di nazionalità egiziana, denunciato per aver cercato di barare utilizzando strumentazioni vietate.
Gli agenti hanno notato alcuni comportamenti sospetti e, dopo un controllo più approfondito, hanno scoperto che il candidato aveva addosso una micro telecamera nascosta, collegata a un modem occultato all’interno dei pantaloni. Il sistema permetteva di trasmettere in tempo reale le immagini dell’esame a un complice esterno. Nell’orecchio, inserito in profondità, il giovane aveva inoltre un micro-auricolare collegato a un telefono cellulare che, pur risultando apparentemente spento e regolarmente consegnato al funzionario della Motorizzazione, consentiva in realtà di ricevere suggerimenti a distanza.
Una volta scoperto, il 22enne ha scelto di collaborare con le forze dell’ordine. Ha spiegato di essere stato contattato da un’altra persona che gli aveva fornito l’intera strumentazione e con la quale avrebbe dovuto incontrarsi successivamente per consegnare la somma di 2.500 euro come compenso. Grazie alle informazioni fornite, la polizia ha identificato e denunciato anche il presunto organizzatore del raggiro: un 24enne di nazionalità pakistana.
Il candidato è stato infine accompagnato in ospedale, dove i sanitari hanno provveduto alla rimozione del micro-auricolare, impossibile da estrarre in sicurezza sul posto. Per entrambi i giovani è scattata la denuncia, mentre l’esame è stato immediatamente annullato. Un episodio che riporta l’attenzione sui tentativi sempre più sofisticati di frode durante le prove per il conseguimento della patente di guida.













