Auto/ Dopo oltre un anno riparte mercato,vendite Fiat +4,6%

Auto/ Dopo oltre un anno riparte mercato,vendite Fiat +4,6%

Roma, 1 giu. (TMNews) – Il mercato dell’auto torna a vedere la luce dopo ben 13 mesi col segno ‘meno’. A maggio c’è stata quindi la tanto attesa inversione di tendenza della quale, inevitabilmente, si è avvantaggiata Fiat che ha visto vendite e quote di mercato in decisa crescita. Lo scorso mese, secondo i dati resi noti dal ministero dei Trasporti sono state immatricolate 170.603 autovetture, con un aumento del 3,58% rispetto a maggio 2011, quando furono immatricolate 164.704 autovetture.

Per il Lingotto, che a maggio ha registrato una crescita superiore a quella generale, c’è stato un incremento delle vendite del 4,58% a 51.342 nuove vetture. Sale anche la quota di mercato che passa al 30,1% contro il 29,8% del maggio 2010. Ad aprile 2011 la quota mercato è stata del 28,7%.

Resta tuttavia negativo il computo dei primi cinque mesi per il mercato nazionale: da gennaio a maggio le immatricolazioni in Italia sono state 843 mila, il 15,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. Era dal 1995 che non si registrava un valore così basso di vendite nei primi cinque mesi dell’anno.

Malgrado il dato positivo, l’Unrae (l’associazione delle case automobilistiche estere in Italia) si mostra cauta facendo notare che “questo non deve trarre in inganno circa il reale
andamento della domanda, data la debole tendenza dei contratti e
la minore spesa delle famiglie per l’acquisto di una vettura
nuova In particolare – commenta il direttore generale Gianni
Filipponi – la domanda delle famiglie è quella che rispecchia lo
stato di sofferenza del mercato. Queste ultime, infatti, hanno
drasticamente ridotto la spesa complessiva per l’acquisto di
autovetture, passata da 10,525 miliardi del primo quadrimestre
2010 a 8,207 miliardi dello stesso periodo 2011 (-22%).

Di tenore analogo l’analisi dell’Anfia, (l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica) che ricorda come lo scorso anno, a partire da aprile, i volumi erano “particolarmente bassi per via della fine dell”effetto
incentivi’: maggio aveva toccato livelli bassissimi, registrando
164.704 unità, in flessione del 13,3% sull’anno precedente. La
reale situazione di sofferenza del comparto è evidenziata dagli
ordini registrati nel mese: 157.000, ovvero 10.300 in meno
rispetto a maggio 2010 (-6%), al minimo storico da quando i dati
vengono raccolti”.

Pie

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