Autunno “bollente” ma non per la crisi Varese rade al suolo il record del caldo

Autunno “bollente” ma non per la crisi
Varese rade al suolo il record del caldo
Temperature mai così alte negli ultimi cinquant’anni. La pioggia? Anno orribile. Ben tre i gradi sopra la media stagionale e mezzo in più rispetto al “torrido” 2002

– «È stato l’autunno più caldo mai registrato negli ultimi cinquant’anni». A riferirlo sono gli esperti del Centro Geofisico Prealpino che, dopo l’eccezionale clima degli ultimi due mesi autunnali, tirano le somme.
«Quest’anno il mese di novembre è stato il secondo più piovoso negli ultimi 50 anni e il più caldo in assoluto – spiegano – con tre gradi sopra la media stagionale e mezzo grado in più rispetto al 2002 che era stato il novembre più caldo prima che passasse quello appena trascorso».

L’autunno caldo europeo continua ancora a manifestarsi appieno. E il Varesotto non è esente da questo clima eccezionale.
«Possiamo certo parlare in questo caso di eccezionalità – continuano dal Centro Geofisico Prealpino – Questo caldo autunnale è la conseguenza di un cambiamento climatico legato alle correnti meridionali che portano con se anche precipitazioni piovose».
Stiamo vivendo una fase molto critica di forte maltempo con rischio nubifragi da Nord a Sud. Responsabili di questa situazione sono i venti di Scirocco. In particolare, l’intenso flusso di correnti calde e umide meridionali dei giorni scorsi è andato a impattare i rilievi dell’entroterra, risalendo i versanti dell’Appennino Ligure e delle Alpi piemontesi e lombarde.
Si sono dunque formate imponenti nubi che hanno prodotto le abbondanti precipitazioni di cui ci parla la cronaca.
Per ora dovrebbe esserci una pausa rispetto all’allerta meteo. «Sarà uggioso sicuramente fino a domenica, con piogge deboli e sparse. Le temperature si abbasseranno, ma la neve rimane un lontano miraggio».

Dall’inizio del 2014 a oggi sono caduti in media 2603 millimetri di acqua: il doppio rispetto a quanto normalmente cade annualmente dal cielo del varesotto. Nel nord della nostra provincia, questi dati aumentano.
Infatti, secondo le rilevazioni svolte dal Centrometeolombardo.com, a Tronzano sul lago Maggiore, ad esempio, i millimetri di pioggia caduti al suolo in questo strambo 2014 sono stati 3131.
Nel 2000, anno della grande esondazione, i millimetri di acqua piovana raggiunti sono stati 2.237, nel 2002 2398 e nei tre anni che vanno dal 2008 e al 2010 sono stati superati di poco i duemila millimetri. «È stato l’anno più piovoso in assoluto sicuramente degli ultimi cinquant’anni – commentano gli esperti – E forse anche precedentemente. Nei prossimi giorni sono previste altre precipitazioni, non abbondanti come quelle che ci siamo da poco lasciati alle spalle, ma i dati sono destinati ulteriormente a lievitare».
Le abbondanti piogge si sono spesso concentrate in lassi di tempo brevi, mentre negli altri anni si sono distribuite in modo più o meno omogeneo nell’arco dei vari mesi.
Questo ha fatto si che i terreni si inzuppassero, non riuscendo più a drenare l’acqua piovana anche sul nostro territorio si sono registrati dei gravi dissesti idrogeologici che hanno portato a smottamenti, frane che hanno lasciato sulla propria strada anche delle vittime.
L’imprevedibilità delle condizioni meteorologiche che condiziona anche i rischi legati ai dissesti idrogeologici sono la vaglio della Protezione Civile Provinciale e della Prefettura che stanno aggiornando il piano di emergenza provinciale e la mappa dei punti critici a rischio idrogeologico.
Il discorso è complesso, molte le variabili che vanno considerate e molti i fattori legati all’imprevedibilità dei fenomeni climatici. In linea generale le zone maggiormente a rischio sono quelle che risiedono in prossimità dei fiumi e quelle concentrate nell’asse che va da Laveno Mombello-Cittiglio a Casalzuigno, sino al Luinese.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google