Ad ottobre la resa dei conti nel Pd. Il fronte degli oppositori all’attuale segreteria provinciale, vicina al deputato Daniele Marantelli, cresce sempre di più.
E unisce diverse aree con la proposta di primarie provinciali per l’elezione del segretario.
Una proposta lanciata già durante Occupy Pd, dal presidente e segretario dei Giovani democratici, e . È stata fatta poi propria dal gruppo “Buongiorno Varese”, vicino all’area renziana e al capogruppo regionale . Ieri è stata presentata anche nel programma del comitato provinciale per .
L’obiettivo è quindi quello di riformare il partito, partendo dal livello locale. Il gruppo civatiano è guidato dal responsabile regionale della mozione che auspica «un coinvolgimento ampio per l’elezione del segretario».
«Occorre creare maggiore dinamismo – propone la consigliera comunale di Saronno – e bisogna far sì che la segreteria provinciale finanzi i progetti proposti dai circoli ritenuti meritevoli». Oggi i circoli sarebbero lasciati infatti senza particolari fondi dal provinciale.
Insomma, viene “denunciato” l’isolamento dei circoli, e lo sottolinea anche quando dichiara che «per una volta vorrei che il segretario provinciale andasse all’assemblea nazionale portando le istanze dei circoli, e non riunisse i circoli a posteriori facendo solo ratificare quanto è stato detto a Roma».
Più diretto sui nomi : «La Federazione di Varese ha un ruolo importante da giocare, deve aprire il dibattito. E soprattutto: resterà sempre la federazione di Marantelli sul commercio delle armi, e sulla difesa ad oltranza delle aziende di questo settore?».
Insomma, tra civatini e renziani c’è una forte comunanza di idee sulla struttura a livello locale.
È possibile un’intesa sul candidato tra i due gruppi? «Noi vogliamo ragionare sui temi e i programmi – spiega il civatiano – se poi c’è un identikit di segretario che ci unisce, non ci sono preclusioni».
E il renziano , tra i responsabili di Buongiorno Varese: «Nel filone conduttore di Buongiorno Varese abbiamo voluto dare la precedenza ai temi varesini rispetto a quelli nazionali. Lo spirito è simili e se guardiamo al livello locale ci si può trovare».
Come il consigliere comunale : «Negli ultimi tre o quattro anni, il Pd si è chiuso in se stesso. Occorre ribaltare questa situazione, ridando dinamismo e apertura alla gente, partendo proprio dalla scelta del segretario».
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