BUSTO ARSIZIO Il Baff scalda i motori e si prepara al lancio della settima edizione, in cartellone dal 28 marzo al 4 aprile: inizia il conto alla rovescia per l’inaugurazione di sabato, tra le conferme dei grandi ospiti e l’annuncio di nuove iniziative che solo per comodità si possono definire “collaterali”.
Signori, Peter Fonda
Sono il rapporto tra padri e figli e il disagio giovanile i temi portanti di quest’edizione del B.A. Film Festival: tanto i film in concorso quanto gli omaggi ai grandi ospiti indagano la dialettica con la figura paterna, così come le difficoltà e il bisogno di fuga dei giovani. Proprio in questo senso va inteso l’incontro con Peter Fonda, l’eroe di «Easy Ryder»: «Chi meglio di lui, figlio di un uomo come Henry Fonda, e icona del cinema giovanile può parlarci di questi due temi?», ha osservato il direttore artistico Vittorio Giacci. Peter Fonda domenica 29 alle 21 sarà anche al Teatro del Popolo di Gallarate. Interessante è anche il film «L’ultimo pulcinella» di Maurizio Scaparro, film con Massimo Ranieri che – fortuna ha voluto – proprio in questi giorni è stato distribuito in sala: «Il conflitto tra padre e figlio si risolve nella cultura, con l’allestimento a Parigi di uno spettacolo teatrale sulla figura di Pulcinella». Altro momento clou del festival sarà la chiusura di sabato 4 aprile con la presentazione del film di Pupi Avati «Gli amici del bar Margherita», alla presenza di diversi attori del cast tra cui Diego Abatantuono, protagonista anche di una sfida a biliardo con il campione bustocco Giampiero Rosanna allo Spazio festival. E sempre nell’ambito dell’omaggio a Pupi Avati è attesa anche l’attrice Alba Rohrwacher, protagonista de «Il papà di Giovanna»: un’interprete tanto giovane quanto apprezzata dalla critica, che l’ha definita come uno dei volti più interessanti del nuovo cinema italiano.
TUTTO QUEL CHE FA BAFFNon di soli film vive la manifestazione, che pure vede nel concorso «Made in Italy» il suo cuore pulsante. Tante sono le iniziative collaterali nella cornice dello Spazio festival di piazza San Giovanni, quartier generale della kermesse: la novità di quest’anno è la sezione «Avvistamenti» che vuole dare spazio e diffusione alle realtà lombarde che operano nel mondo dell’audiovisivo. E’ il caso, ad esempio, della società di documentaristica bustocca Polar Steam, che produce documentari per le più importanti format televisivi italiani, o ancora del cortometraggio «Bolle di sapone»,
a cura del regista bustese Matteo Andreoli, girato in diverse locations cittadine. L’appuntamento è allo Spazio festival alle 17, mentre alle 18 si terranno gli incontri con gli ospiti della giornata. Anche l’edizione del 2009, poi, conferma le sezioni dedicate alla videoarte, sotto la direzione di Alessandro Solbiati, e al cinema di animazione, a cura di Manuela Rosignoli. Mentre chi ama il coté mondano del Baff non può perdersi il dopo festival del Melograno, l’associazione culturale di via XX Settembre: l’appuntamento è per tutte le sere, a partire dal lunedì 30, alle 23.
PREMI E PREMIAZIONI
La cerimonia di premiazione finale, in agenda il 4 aprile al Sociale, sarà più breve e più sobria del solito per lasciar spazio alla proiezione de «Gli amici del bar Margherita». Oltre ai premi tradizionali, ci sarà anche quello per la miglior fiction Tv, che vede tra i favoriti «Il bene e il male», fortunata serie poliziesca con Gianmarco Tognazzi e Bianca Guaccero andata in onda questa stagione su Raiuno. E come presentatrice, si fa il nome dell’attrice Alessia Luongo di Giacomo, che aprirà anche il festival sabato prossimo alla Fondazione Bandera. Proprio in concomitanza con l’inaugurazione, saranno assegnati i premi del concorso di sceneggiatura, tradizionale pilastro del Baff. Anche quest’anno la giuria è presieduta dal regista Carlo Lizzani, affiancato dalla produttrice Silvia d’Amico Bendicò, dal produttore Gianmario Feletti e dallo sceneggiatore Furio Scarpelli. Su questo fronte, arrivano ottime notizie: proprio in queste settimane si sta girando un film tratto dalla sceneggiatura «L’uomo di Marrakesh» (anche se il titolo sarà cambiato) che vinse il concorso bustocco due edizioni fa. E galeotto, nel fondamentale passaggio dalla sceneggiatura al film, è stato proprio il Baff, visto che a produrre l’opera è stata Silvia d’Amico.
Laura Campiglio
v.colombo
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