Babbo Clark ci fa il regalo Cimberio rabbia e cuore

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i:
27-17, 49-46; 76-64.


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Clark 34 (1-2, 9-14), Banks 12 (4-7, 1-1), Ere 8 (1-4, 2-2), Polonara 17 (3-3, 2-5), Hassell 14 (6-8); Scekic 4 (1-3), Sakota 3 (1-1 da 3), Rush 6 (3-5, 0-2), De Nicolao (0-2, 0-1). Ne: Ambrosini, Balanzoni, Mei. All. Frates.


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Ware 12 (5-12, 0-5), Hardy 24 (6-12, 3-5), Gaddefors 7 (2-4, 1-1), Motum 8 (4-6, 0-1), King 4 (2-5); Imbrò 3 (1-2 da 3), Walsh 17 (1-2, 4-6), Jordan 14 (4-6). Ne: Negri, Gazzotti, Bianconi.


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Lo Guzzo, Lamonica, Morelli.


Da 2: V 19-34, B 24-47. Da 3: V 15-26, B 9-20. Tl: V 15-18, B 14-18. Rimbalzi: V 33 (11 off., Hassell 9), B 26 (12 off., Walsh 8). Assist: V 16 (Clark 6), B 11 (Walsh 7). Perse: V 19 (Clark 4), B 14 (Walsh 4). Recuperate: V 6 (Scekic, Rush 2), B 9 (Ware 4). Spettatori: 4.296. Incasso: 56.220 euro.

Un Clark spaziale, in serata da extraterrestre per reagire nel modo giusto a una situazione che lo vede sempre più vicino al taglio, regala a Varese una vittoria troppo importante. 34 punti con 9 su 14 da lontanissimo per il folletto biancorosso: applausi.

E l’atteggiamento è quello giusto, in un primo quarto nel quale tutto funziona a meraviglia: problemi dimenticati, facce belle. Trascinata da un Polonara mai così convinto, la Cimberio prova a dire che questa è la sua partita. L’ala nativa di Ancona fa tutto quello che serve: difesa, rimbalzi, stoppate e canestri. Poi per gli altri è facile seguirlo. Ecco Polonara per il 5-4 iniziale, ecco un Clark attaccante micidiale per le triple dell’8-6, del 12-8 (bomba con fallo, chapeau) e del 27-14. Frates pesca dalla panchina e ricorre alla zona, la squadra ringrazia correndo e la gente apprezza: applausi.

Poi sul parquet di Masnago attaccano a scorrere titoli di un film già visto. Un antisportivo fischiato a Rush (generoso, ma è il regolamento) lancia la rimonta di Bologna che si porta fino al 29-26 (8’17’’ dall’intervallo). Zona da una parte, zona dall’altra: ma è Varese quella che fa più fatica, anche per colpa di un De Nicolao spento. Imbrò pareggia da lontano (32-32), Hardy in versione marziano regala ai suoi il 39-42. A mettere una pezza per Varese ci pensa un Clark da 18 punti nel solo primo tempo: sue le fucilate del 49-46.

Il terzo periodo si apre con il primo canestro di Ere (51-46), ma si segna pochino. Clark è infallibile da lontanissimo (56-50) ma a svegliare un palazzetto a dire il vero un po’ freddino ci deve pensare l’ingresso di Sakota, tenuto in panchina per tre quarti e mezzo e salutato da un boato. Ed è il serbo, con una bomba delle sue, a ringraziare chi lo ama (59-54) e trascinarsi dietro Banks (62-56). Serve che qualcuno salga in cattedra, e a farlo è il capitano: Ere, spento per un tempo, tira fuori dal cilindro sei punti in fila per il 68-60 a 2’ dalla sirena. È la scintilla.

Clark continua nel suo show (73-62) e Varese sembra sbloccarsi. La gente ha paura del quarto periodo, finora maledetto per la Cimberio che negli ultimi minuti ha perso troppe partite. I fantasmi dell’ennesima beffa si materializzano quando Walsh e Jordan riportano Bologna sul 77-74 (6’34’’). Questa volta, però, è diversa. Perché Clark sente sul collo il fiato di chi lo vuole tagliare e continua a segnare (81-74), perché Polonara continua a fare le cose giuste (85-77 a 3’22’’), perché Varese questa partita l’ha voluta. Fortemente voluta.

Varese

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