Roma, 7 set. (Apcom) – Annunciare una richiesta di dimissioni del presidente della Camera al capo dello Stato, come è stato fatto al termine del vertice di Arcore tra Berlusconi e Bossi, “non è una mossa saggia nè di grande perspicacia politica”. Ma, soprattutto, rischia di “sfociare in una brutta figura per chi l’ha fatta” perchè il presidente della Repubblica “non ha alcun potere di rimozione o revoca” di chi guida il Parlamento e il governo. Il presidente della Camera può soltanto decidere spontaneamente di lasciare il suo incarico, “nessuno può mandarlo via”. Lo spiega il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre.
Chiarisce il costituzionalista: “Il presidente della Repubblica, nei confronti della permanenza in carica dei presidenti di Camera, Senato e del Consiglio, non ha alcun potere di rimozione o revoca. Ha soltanto un blando potere di moral suasion, può dare cioè un consiglio, che però è libero di esercitare secondo il suo prudente apprezzamento: se ritiene che ciò possa dar luogo ad uno scontro istituzionale, può non fare nulla”.
Arc
© riproduzione riservata









