Bari, 22enne morta di setticemia:direttore medico respinge accuse

Milano, 5 ott. (Apcom) – “Per quanto ci riguarda abbiamo affrontato e discusso il caso, e con il colleghi ci sentiamo di escludere un nesso di casualità tra quello che è successo e una ferita quasi completamente guarita. Sono state adottate tutte le procedure secondo criteri di massima sterilità degli ambienti e igienicità. Procedure routinarie che eseguiamo su decine di pazienti e che non

hanno mai portato ad un esito del genere”. E’ quanto spiega a “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Domenico Labate, direttore sanitario del presidio ospedaliero S. Maria degli Angeli di Putignano (Bari), in merito al decesso di una 22enne di Noci (Bari), Antonella Mansueto, morta quattro mesi dopo un banale intervento effettuato il 4 dicembre 2009 “per l’asportazione di una cisti sacro-coccigea fistolizzata con asportazione in blocco”.

Secondo quanto riferisce Labate, “la paziente è stata dimessa dopo 24 ore in buone condizioni” ed è stata poi sottoposta a una serie di “medicazioni” della ferita “per oltre due mesi” fino al 4 febbraio 2010 quando questa “risulta perfettamente asciutta, priva di anomalie: questo a detta del medico che l’ha effettuata”.

Alp

© riproduzione riservata