Roma, 13 dic. (Apcom) – Anche da leader mondiale della pasta, che ora guarda a una possibile espansione in Cina, Barilla è e resta una azienda a conduzione familiare: niente quotazioni in Borsa, assicura Guido Barilla, l’erede di quarta generazione della dinastia che ha creato il gruppo. “Il problema con una quotazione è che perdi la tua libertà e non puoi più perseguire una strategia di lungo termine – spiega l’industriale in una intervista al Financial Times -. Guardate ad esempio alla nostra espansione negli Usa. Siamo partiti da zero e ci sono voluti dieci anni per diventare leader del mercato americano”. Eventuali “soci finanziari – si chiede Barilla – avrebbero forse aspettato dieci anni per avere dei risultati?”.
Il gruppo ha dei soci rilevanti svizzeri, ma resta saldamente sotto il controllo dei Barilla, rileva l’Ft. Questa mentalità di azienda a conduzione familiare si riflette sia nella quotidianità al quartier generale a Parma – dove Guido Barilla, a capo della società dal 1993, spiega di “alternarsi costantemente” con i fratelli “per esser sempre presenti” – ma anche nelle scelte patrimoniali degli eredi: “reivestiamo tutto nell’azienda e nessuno di noi detiene alcuna attività finanziaria al di fuori”.
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