Basket, Varese vince il primo derby Ecco Cinelandia, sponsor canturino

Basket, Varese vince il primo derby Ecco Cinelandia, sponsor canturino

VARESE Il derby di domani tra Varese e Cantù è già iniziato: e il primo round l’hanno vinto i biancorossi. Già: perché la (bella) notizia maturata nelle ultime ore è che domani sera sulle divise di Rannikko e compagni ci sarà uno sponsor in più. Lo sponsor in questione è Cinelandia, e dietro al suo arrivo a Varese c’è una storia particolare e tutta da ascoltare.

Cinelandia, da qualche anno, è infatti uno degli sponsor della Pallacanestro Cantù (domani sera il marchio comparirà su entrambe le maglie): il titolare della catena di multisala si chiama Paolo Petazzi e i tifosi varesini lo conoscono già.

Paolo Petazzi è stato infatti il protagonista del fattaccio occorso in occasione di gara 2 dei playoff dello scorso anno tra Varese e Cantù, quando la macchina della famiglia Cimberio venne assalita fuori dal Pianella. Quella sera e in quei concitati momenti, un vigile urbano lo avrebbe riconosciuto tra gli aggressori e in seguito alla sua denuncia Petazzi si è beccato un Daspo di cinque anni: divieto di assistere alle partite di Cantù, divieto di trovarsi nelle vicinanze del palazzetto durante le sfide dei biancoblù.

In seguito a quel Daspo, Petazzi ha deciso di ritirarsi dall’impresa che avrebbe portato una delle sue multisala all’interno del futuro palazzetto di Cantù (e la sua rinuncia rischia seriamente di far saltare la costruzione dell’impianto). E, ed è notizia di oggi, di portare i suoi soldi da Cantù a Varese. «Già – racconta – visto che a Cantù non mi vogliono e non hanno fatto nulla per trattenermi, vengo volentieri a Varese. Tifo Cantù da trent’anni, e voi che seguite la pallacanestro sapete che ce ne vuole per cambiare la fede cestistica di una persona: ebbene, loro ci sono riusciti. Mi tirerò fuori dall’impresa del palazzetto, e mi toglierò un grosso peso dalle spalle. Del resto, davvero non me la sento di versare una fidejussione da 500 mila euro per un cinema dove non potrò nemmeno mettere piede visto il Daspo che pende sulla mia testa».
 
E davvero non è un caso che la “prima” del marchio Cinelandia sulle maglie di Varese coincida con il derby: «No, non è un caso: è frutto della mia precisa volontà di lanciare un messaggio agli ex amici canturini. Non mi volete? Nessun problema, non sono certo obbligato ad essere profeta in patria: me ne vado a Varese dove sono felicissimi di accogliermi. Qualcuno ha detto che domani ci sarà un derby nel derby, visto che il mio marchio comparirà su entrambe le maglie: ma ci tengo a chiarire che il mio cuore batterà solo ed esclusivamente per Varese. E questo vale dal punto di vista della passione, ma anche da quello commerciale: perché con il termine di questa stagione il mio rapporto con Cantù decadrà definitivamente, mentre quello con Varese continuerà anche in futuro».

L’accordo è stato siglato in fretta e furia nella giornata di ieri, proprio per la volontà di Petazzi di esordire nella nuova sponsorizzazione nel derby con Cantù: non si parla di cifre (ipotizzabile un impegno, per la stagione in corso, attorno ai settantamila euro), ma si parla di idee. «Il progetto della mia società – dice Paolo Petazzi – è quello di aprire un multisala a Varese: ecco che allora il mio impegno nel basket cittadino ha un senso. Per il momento l’impegno economico è limitato perché la stagione è già abbondantemente iniziata: ma l’intenzione è quella di continuare a fare cose insieme. Intanto annuncio che fin da subito tutti gli abbonati alla Pallacanestro Varese potranno godere di sconti e agevolazioni per l’ingresso al Cinelandia di Gallarate».

In casa varesina, intanto, si fregano le mani: «Siamo felicissimi di questo accordo – ha detto il “tesoriere” del Consorzio, Stefano Coppa – che ci consente di chiudere il budget per la stagione in corso e sarà l’inizio di una collaborazione lunga e proficua».

Francesco Caielli

s.affolti

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