Nella seduta di giunta di ieri è stata trovata una soluzione per i fedeli di Masnago, che la scorsa domenica erano stati multati all’uscita della chiesa dei santi Pietro e Paolo, perché avevano lasciato l’auto in sosta vietata.
Se è vero che parcheggiare in divieto è un’infrazione, è anche vero che nella zona i parcheggi scarseggiano. E così il sindaco , in accordo con la giunta, ha deciso di rendere disponibile il parcheggio di villa Baragiola, che di solito è chiuso nei giorni festivi.
Sarà il custode della villa ad aprire e a chiudere il cancello in concomitanza delle funzioni religiose più partecipate.
Il problema pratico è risolto. Ma , responsabile della comunità pastorale, richiama i fedeli alla responsabilità: «Bene che l’amministrazione risponda alle esigenze della città. Ma non dimentichiamo che il cittadino non deve rivendicare solo diritti, ma anche agire in modo responsabile, per esempio riducendo gli spostamenti con la macchina laddove possibile».
E ancora: «C’è anche un dato storico: la città di Varese si è sviluppata quando non c’erano tutte le auto che ci sono adesso. Ora è un problema assorbire un traffico, divenuto molto ampio. In tante circostanze, quando possibile, è più responsabile muoversi a piedi. Questo sia quando si va in Chiesa, sia quando si va altrove».
Il parroco sottolinea che il buon cristiano deve essere un cittadino esemplare, in tutto.
E lancia un messaggio: «Quando ci sono dei problemi, non bisogna scatenare contrapposizioni, ma affrontare le questioni. Sbagliato cercare le colpe, meglio guardare le cose “a sguardo lungo”. Altrimenti si rovina la convivenza civile».
Fumata nera, invece, per l’apertura del parcheggio di 20 posti di via Bolchini che insiste proprio sul sagrato della chiesa.
Quell’area appartiene a un privato e il Comune non può chiedergli che i posti vengano lasciati a disposizione del quartiere, sebbene ciò sia tacitamente avvenuto per parecchi anni, fino al 2011.













