Batosta Irpef in busta paga Ecco la mappa dei Comuni

VARESE Le buste paga e le pensioni di marzo saranno più leggere: colpa delle aliquote Irpef: quelle regionali, da marzo 2012, si alzano per tutti dello 0,33%. Ma anche quelle comunali verranno sbloccate, e ci sono alcuni Comuni che hanno già deciso di ritoccarla per cercare di tamponare la diminuzione dei trasferimenti statali. Quest’anno, infatti, arriveranno ancora meno risorse da Roma rispetto al 2011, togliendo ossigeno alle casse comunali. La cosa certa per tutti, però, è che nel cedolino di marzo verrà trattenuto l’acconto comunale per il 2012, per un totale di nove rate.La seconda addizionale riguarda invece il saldo comunale 2011 e regionale 2011. La legge prevede che incida su un massimo di undici rate mensili a partire dal mese successivo all’effettuazione dei conguagli. Conguagli che le aziende possono aver già effettuato a dicembre 2011 (nel qual caso i dipendenti hanno visto l’aumento già dalla busta paga di gennaio), oppure a gennaio e febbraio 2012. L’aumento cambia molto regione per regione, e la Lombardia è una di quelle in cui i contribuenti, mediamente, pagheranno di più: 80 euro all’anno sarà la media delle tasse che i lombardi verseranno da domani. Ma non è finita qui.Da marzo scatteranno anche, se previsti, gli aumenti dell’addizionale Irpef comunale. Qui la decisione spetta a ogni singola amministrazione, e in generale i Comuni del varesotto non ne hanno approfittato. Almeno per ora: con il 2012, infatti, i trasferimenti da Roma diminuiranno ulteriormente per effetto delle manovre precedenti. È vero, dovrebbe arrivare l’Imu a coprire i buchi di bilancio, ma il condizionale è d’obbligo: la maggior parte degli incassi derivati dalla nuova imposta sugli immobili, infatti, andranno comunque allo Stato. Per compensare le risorse mancanti, quindi, le amministrazioni si

ritrovano a dover definire, prima di giugno, un pericoloso gioco di equilibrismi: quanto aumentare l’aliquota minima dell’Imu? Come dove tagliare, ancora? A questo punto, un’utile strumento potrebbe essere il ritocco dell’Irpef verso l’alto. Una soluzione difficile da praticare, visto che già arriva la nuova Imu a pesare sulle tasche dei contribuenti.Nel Varesotto, per ora, la media delle aliquote delle addizionali comunali sull’Irpef si attesta sullo 0,5: attorno a questo valore stanno le aliquote di Comuni come Cuvio, che però l’ha alzata con una delibera del 2012 (l’anno scorso era allo 0,2%), Fagnano Olona e Gemonio dove, però, chi ha un reddito inferiore a 7.500 euro non paga. A Ispra, invece, sono esenti i redditi fino a 13 mila euro, così come a Luino, dove però l’aliquota è leggermente più alta: lo 0,525. Poco più alta anche a Gallarate (0,55).L’aliquota più bassa in assoluto la vanta Cardano al Campo, con lo 0,2, ma c’è un “trucco”: il Comune ha inserito la tassa solo nel 2010, anche se solo per i redditi superiori a 12 mila euro. Il record del Comune più esigente lo detiene Vergiate, che tocca il tetto massimo imposto da Tremonti, lo 0,8. Ci va vicino Varese, con lo 0,7, la stessa addizionale di Angera, che però esenta i redditi inferiori a 10 mila e 500 euro.Chi l’ha aumentata, oltre a Cuvio, è stato un altro Comune del nord, Porto Ceresio, che nel 2012 raddoppia l’aliquota, portandola dallo 0,2 allo 0,4%, raggiungendo Busto Arsizio e arrivando a un pelo da Saronno, che ha fissato l’Irpef a 0,45. Più che raddoppiata per i tradatesi: dallo 0,1 del 2010 si passa allo 0,3 del 2011, ma solo per chi guadagna più di diecimila euro.Chiara Frangi

s.bartolini

© riproduzione riservata