Roma, 10 giu. (TMNews) – Prima erroneamente i cetrioli spagnoli, ora i germogli di diversi legumi, in particolare quelli della soia prodotti da un’azienda agricola della Bassa Sassonia, nel nord della Germania. Dopo cinque settimane di psicosi, Berlino sembra avere identificato con sicurezza l’origine dell’epidemia di e.Coli che ha provocato 30 morti, 29 in Germania, e infettato migliaia di persone in Europa. “Sono i germogli” la causa, ha dichiarato Reinhart Burger, direttore dell’istituto Robert Koch (Rki), nel corso di una conferenza stampa a Berlino.
Per settimane i tedeschi hanno rinunciato al consumo di cetrioli, pomodori e insalata, a causa dei primi risultati dei test epidemiologici dell’istituto sanitario tedesco. Tutti i malati avevano mangiato in modo consistente questo tipo di verdure, ma non ricordavano con esattezza che nel piatto c’erano pure gli “Sprossen” (“germogli” in tedesco). Le ricerche sugli alimenti consumati da quei pazienti che erano stati contagiati nei ristoranti avevano rivelato che queste persone si erano servite al buffet dell’insalata.
Per risalire all’azienda biologica incriminata, il Gaertnerhof, che si trova a Bienenbuettel, cittadina a 80 chilometri a sud di Amburgo, nel Land settentrionale della Bassa Sassonia, il filo conduttore è stato l’alto numero di contagiati in alcuni ristoranti riforniti di germogli dalla ditta, secondo quanto riferito dal ministero dell’Agricoltura regionale il 5 maggio. Tra i ristoranti “contaminati”
c’era un Golfhotel a Lueneburg, dove sono stati infettati 30 turisti svedesi e un danese. In un ristorante a Lubecca, che aveva comprato i germogli dal Gaertnerhof, 17 clienti erano stati contagiati, tutte donne, si sa, quelle che mangiano più verdura. E così il germoglio contaminato era finito sulle tavole di molti altri ristoranti e hotel della zona.
Ciò che ha messo in subbuglio le ricerche sanitarie è che pochi si ricordavano di avere mangiato i germogli (appena il 28% aveva confermato di averli consumati, nei test fatti dal Robert Koch Institut). Nei successivi studi l’istituto ha circoscritto la ricerca al consumo degli ingredienti delle insalate, concentrandosi infine sui germogli e arrivando a scovare l’untore.
Cuc
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