GALLARATE Un Franco Battiato che non ti aspetti: informale, simpatico, divertente, a tratti adirato, se l’introduzione al brano lo richiede, come nel caso de «Il Carmelo di Echt» scritta da Juri Camisasca per ricordare la deportata Edith Stein: «Ah! Quei fetenti di nazisti, nella speranza che all’ottuso vescovo Lefevriano ritorni la memoria sulle camere a gas». E sono proprio “memoria” e “nostalgia” le parole chiave di un concerto interamente suonato e cantato sul loro suggestivo recupero. Complici probabilmente la sua voce o i continui e dotti richiami alla musica del passato, ma Battiato regala raffinate reinterpretazioni, riguadagnate sia nel vasto repertorio di De Andrè con un’intensa «Inverno», sia in quello di Endrigo con un capolavoro assoluto qual è «Era d’estate», in quello di Barriére con «E più ti amo», registrata da Battiato nel 1964 come sua prima canzone e anche come suo primo amore. Ma molte delle fascinazioni musicali, Battiato le ripropone dal suo di repertorio, nonché dal proprio cuore
e dall’animo di tutti coloro che alle canzoni dell’orchestrale siciliano hanno permesso vi si depositassero, vi si scolpissero, al di là del tempo che passa. Ed ecco che la magia de «La cura», de «I treni di Tozeur», de «L’era del cinghiale bianco», dell’amata «Prospettiva Nevski», de «La stagione dell’amore», della sempre e quanto mai attuale «Povera patria», de «L’addio» dedicato a Giuni Russo e dell’affascinante ed evocativa «Mesopotamia» ritrovano vivacità e respiro. Battiato pesca dalla storia, da quella altrui, dalla propria, e la vivifica ancora. Quasi a dispetto de «La musica – che – muore», la strepitosa canzone di Camisasca che apre una breccia sulla “meglio gioventù” degli anni Sessanta, introdotta nell’ultimo dei bouquet di «Fleurs» di Battiato ma fuori dalla scaletta del concerto. Forse perché a morire non è la musica del passato. Non soffriamo di nostalgia ma quella sì che era esplosiva, primitiva ed intrisa di una gioia di vivere che forse, oggi, ancora non c’è.Barbara Rizzo
v.colombo
© riproduzione riservata










