Roma, 10 feb. (Apcom) – Il Tribunale supremo federale (Stf, la
Corte costituzionale brasiliana) potrebbe decidere già domani
sull’estradizione di Cesare Battisti. Lo scrive l’edizione online
del quotidiano ‘O Globo’, confermando che nell’ultima settimana è
aumentato il numero di giudici inclini a decretare l’illegalità
dell’atto giudiziario firmato il 13 gennaio dal ministro della
Giustizia Tarso Genro sulla concessione dello status di rifugiato
all’ex leader dei Pac (Proletari armati per il comunismo).
Ieri il ‘Correio do Estado’ parlava di una probabile maggioranza
a favore dell’estradizione: il giornale affermava che ci sono già
cinque giudici sugli undici membri della Corte orientati in tal
senso; un buon numero se si conta che la maggioranza si calcola
sui presenti e votanti, e in caso di parità il voto del
presidente vale doppio. Il Globo oggi si limita a suggerire che
“almeno tre membri del Stf (che hanno status di ministri)
ritengono che l’italiano possa essere estradato”.
Fra questi, si citano il relatore Cezar Peluso e il ministro
Carlos Alberto Direito. Sull’altro campo, favorevoli alla
decisione del governo ci sono attualmente tre magistrati: Eros
Grau, Ellen Gracie e Joaquim Barbosa. Tra i rimanenti membri
della Corte suprema l’unico che si è espresso è Cesare del Mello,
il più anziano, il quale ha già annunciato che si asterrà dal
voto, ammettendo comunque la possibilità che Battisti sia
estradato.
Le pressioni da Roma hanno fatto emergere una contraddizione che
sta mettendo a rischio gli equilibri istituzionali:
l’impossibilità per l’alta corte di decidere su una richiesta di
estradizione in presenza di una decisione politica quale è
l’asilo concesso a Battisti dal governo Lula. Il presidente del
Tribunale, Gilmar Mendes difende la tesi che la concessione
dell’asilo non interrompe l’iter giudiziario sull’estradizione da
parte della Corte. Il governo italiano, ricorda il quotidiano, ha
presentato ieri ricorso al Supremo tribunale: un corposo
fascicolo nel quale viene respinta l’accusa secondo la quale
Battisti rischierebbe la vita tornando nel suo Paese.
La Corte ha deciso di affrontare il dossier già domani per
evitare che salti a dopo le lunghe ferie di Carnevale. Vista la
forte esposizione mediatica del caso, i membri del Stf subiscono
in questi giorni notevoli pressioni per accelerare l’esame del
caso dell’ex terrorista, attualmente in carcere nel penitenziario
di Papuda, a Brasilia.
All’esame della Corte c’è anche l’estradizione dell’ex Nar
Pierluigi Bragaglia.
Spr
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