Roma, 11 ago. (TMNews) – Le tensioni dei mercati si sono
intensificate e rischiano di “propagarsi all’economia reale”, zavorrando una ripresa economica su cui grava una “incertezza particolarmente elevata”. E alcuni paesi devono “anticipare gli interventi di risanamento”, con “misure supplementari”, un monito che certamente vale anche per l’Italia. A lanciare gli avvertimenti è infatti la Banca centrale europea, che nel suo ultimo bollettino mensile ribadisce come i dati più recenti abbiano già indicato una “attenuazione della crescita” nell’area euro, dopo livelli sostenuti nel primo trimestre, e ora l’istituzione di Francoforte prevede tassi di espansione appena “moderati” sui trimestri a venire.
Inoltre “è possibile che si siano intensificati i rischi al ribasso. Questi ultimi – si legge nell’editorale del rapporto – sono connessi alle persistenti tensioni in alcuni segmenti dei mercati finanziari dell’area euro e agli andamenti mondiali, nonché al potenziale propagarsi di tali pressioni all’economia reale; inoltre riguardano gli ulteriori rincari dell’energia, le spinte protezionistiche e una possibile correzione disordinata degli squilibri internazionali”.
La Banca centrale europea torna ad esortare i governi dell’area euro ad anticipare le misure di risanamento dei conti pubblici, che per “diversi paesi” richiedono provvedimenti “supplementari”. Questo mentre nel clima di rinnovate tensioni di mercato, “l’obiettivo comune – dice l’istituzione nel suo ultimo bollettino mensile – dovrebbe essere quello di riportare su un percorso sostenibile i rapporti debito-Pil e le finanze pubbliche quanto prima possibile”.
E “per diversi paesi – avverte la Bce – ciò comporta l’esigenza di annunciare e realizzare misure supplementari di risanamento dei conti pubblici, che concentrino maggiormente gli sforzi nella fase iniziale”.
Per parte sua la Bce, tramite un intervento del presidente Jean-Claude Trichet lo scorso 7 agosto, che viene ripubblicato nel bollettino mensile, si è impegnata ad “applicare attivamente” il suo programma di acquisti di titoli di Stato dell’area euro, che mira a a contrastare le tensioni che si concentrano su alcuni segmenti di mercato.
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