Bce/ Ripresa Eurozona prosegue,ma moderata,discontinua e incerta

Bce/ Ripresa Eurozona prosegue,ma moderata,discontinua e incerta


Roma, 15 lug. (Apcom)
– La ripresa economica è destinata a proseguire nell’area euro, ma con una crescita a ritmi “moderati”, una dinamica “discontinua” e “un elevato grado di incertezza”, afferma la Banca centrale europea. Questo in un contesto dell’economia mondiale che a sua volta tende alla moderazione, ma mantiene comunque livelli di crescita “robusti”. Nel frattempo sempre nell’area euro la dinamica dell’inflazione appare sotto controllo, e il Consiglio direttivo della Bce “si attende che la stabilità dei prezzi sia preservata”. Per questo la scorsa settimana si è deciso di confermare ancora una volta i tassi di interesse al minimo storico dell’1 per cento: livello che “resta adeguato”, recita l’ultimo bollettino mensile dell’istituzione.

L’Eurotower lancia invece nuove esortazioni ai governi sulla necessità di risanare i conti pubblici e contestualmente procedere a riforme strutturali “di ampia portata” sull’economia. “Occorre chiaramente porre in primo piano la necessità di assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche. Come minimo – dice la Bce – tutti i paesi dell’area dell’euro devono rispettare i propri piani di risanamento nei termini previsti dalle rispettive procedure per i disavanzi eccessivi”. E se questi non bastassero a garantire l’arresto della crescita del rapporto debito-Pil potrebbero servire traguardi “più ambiziosi, che una serie di paesi ha già fissato”. Inoltre, per consentire l’adeguato funzionamento dell’area e rafforzare le prospettive di crescita “è essenziale perseguire riforme strutturali di ampia portata”.

Tornando alle prospettive di ripresa dell’area euro, secondo la Bce il quadro è “sostanzialmente bilanciato” tra possibilità di miglioramento e rischi, all’opposto, di indebolimento. “Per quanto riguarda i rischi al rialzo, l’economia mondiale e il commercio con l’estero potrebbero registrare una ripresa più marcata del previsto, stimolando ulteriormente le esportazioni dell’area dell’euro”. All’opposto “in termini di rischi al ribasso, persistono i timori di rinnovate tensioni

nei mercati finanziari suscettibili di esercitare ulteriori effetti avversi sulle condizioni di finanziamento e sul clima di fiducia. Inoltre – conclude la Bce – potrebbero incidere verso il basso interazioni negative più intense o prolungate delle precedenti attese fra l’economia reale e il settore finanziario, nuovi rincari del petrolio e di altre materie prime, spinte protezionistiche, nonché la possibilità di una correzione disordinata degli squilibri internazionali”.

Voz

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