Belpietro/ Il direttore: ero io l’obiettivo dell’uomo armato

Belpietro/ Il direttore: ero io l’obiettivo dell’uomo armato


Roma, 1 ott. (Apcom)
– “Quell’uomo, camuffato con una pettorina della guardia di finanza, era appostato tre gradini sotto il mio pianerottolo, l’arma spianata. Quando s’è trovato di fronte l’agente della mia scorta, senza pronunciare una parola, non ha esisato a sparargli. Fortuna ha voluto che il grilletto s’inceppasse”. E’ questa la ricostruzione che il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, fa a Repubblica, subito dopo il tentativo di aggressione sventato ieri sera dalla sua scorta.

“Non credo proprio” che l’uomo “fosse lì per offrirmi un mazzo di fiori né credo che fosse un ladro”, dice Belpietro. Sì, penso proprio di essere io l’obiettivo”. Il direttore preferisce non fare altre ipotesi ma aggiunge che sarebbe stato “facilmente esposto alla sua aggressione: non chiudo mai la porta a chiave, ma solo con lo scatto della serratura. E se avesse suonato, vedendo dallo spioncino la casacca della guardia di finanza, avrei aperto senza nulla sospettare. Avrebbe potuto spararmi e uccidermi con tutta facilità. Ma sono stato salvato da una pura casualità”. L’uomo della scorta infatti in genere prende l’ascensore; ieri sera invece “non so per quale ragione ha deciso di scendere per le scale a piedi. Ecco, è solo per questo suo casuale cambio di comportamento che s’è imbattuto in quell’uomo che si trovava tre gradini sotto il mio pianerottolo, nascosto, la pistola in pugno”, conclude Belpietro.

Red/Kat

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