Benedetto XVI va in Israele, la visita storica ora e’ ufficiale

Benedetto XVI va in Israele, la visita storica ora e’ ufficiale


Città del Vaticano, 16 feb. (Apcom)
– E’ ufficiale: il Papa sarà
in Israele a metà maggio. Uno storico viaggio che cercherà di
porre definitivamente fine alle polemiche tra Vaticano e comunità
ebraiche in seguito alla decisione di Benedetto XVI di revocare
la scomunica ai 4 vescovi lefebvriani, tra cui il vescovo
negazionista Richard Williamson, che ha negato l’esistenza delle
camere a gas.

Ieri mattina è stato il premier israeliano Ehud Olmert ad
annunciare che “a maggio ci sarà una visita importante, quella di
Benedetto XVI”. Per poi aggiungere: “Il presidente Shimon Peres
l’accompagnerà durante tutto il suo soggiorno, che sarà
organizzato dall’ufficio del primo ministro”.

Il viaggio – anche se mancano le date ufficiali – dovrebbe
tenersi dall’8 al 15 maggio e si dovrebbe snodare in due tappe:
la Giordania, con la visita alla moschea di Amman, e la Terra
Santa con visite a Gerusalemme, Betlemme e Nazareth.

Giovedì scorso era stato il Papa in persona, durante un incontro
con una delegazione di presidenti delle maggiori organizzazioni
ebraiche americane, ad annunciare la visita: “Sto preparando la
visita in Israele, terra sacra per i cristiani e per gli ebrei”,
aveva detto il Pontefice, senza però precisare la data. In quella
stessa occasione, per mettere definitivamente la parola fine alle
polemiche successive alla revoca della scomunica ai vescovi
tradizionalisti, Benedetto XVI ha usato parole di condanna della
Shoah, definendola “un crimine contro Dio e contro l’umanità”. Il
Papa ha anche definito “inaccettabile e intollerabile” la
posizione di chi, tra gli uomini di Chiesa, la nega o la
minimizza, con un chiaro riferimento proprio a Williamson.

Secondo prime indiscrezioni, il viaggio dovrebbe tenersi dall’8
al 15 maggio. Com’era accaduto per lo storico pellegrinaggio di
Giovanni Paolo II nel 2000, la visita papale inizierà da Amman,
in Giordania. Benedetto XVI visiterà la New King Hussein Mosque,
la nuova moschea dedicata al defunto re Hussein. Sarà la terza
volta che un Papa sosterà in preghiera in un luogo di culto
musulmano: la prima fu con Papa Wojtyla a Damasco nel 2001 e la
seconda con lo stesso Benedetto XVI nella Moschea Blu di Istanbul
nel 2006. Sempre in Giordania, il Papa entrerà nell’antica
basilica dedicata a Mosè sul monte Nebo e si affaccerà dal
parapetto che permette di vedere dall’alto la Terra Promessa. Il
10 maggio – sempre secondo indiscrezioni – è prevista la
celebrazione della messa per la comunità cattolica nello stadio
di Amman, seguita dalla visita al sito del battesimo di Gesù sul
fiume Giordano. L’11 maggio da Amman il Pontefice volerà a Tel
Aviv. Quel pomeriggio, dopo l’incontro con il presidente di
Israele, Ratzinger andrà nel museo di Yad Vashem, dove si trova
la contestata didascalia sotto l’immagine di Pio XI.

Martedì 12 maggio, Benedetto XVI incontrerà il Gran Mufti di
Gerusalemme, poi sosterà davanti al Muro del Pianto, quindi
visiterà il Cenacolo e incontrerà i due Gran Rabbini d’Israele.
Una messa all’aperto è prevista nella Josafat Valley, sotto
l’Orto degli Ulivi. Il 13 maggio sarà la giornata dedicata
all’Autorità palestinese. Benedetto XVI giungerà in elicottero
nei Territori, incontrerà Abu Mazen, quindi celebrerà la messa
nella piazza della Mangiatoia, come fece Giovanni Paolo II. E nel
pomeriggio visiterà un campo profughi palestinese. Il penultimo
giorno del viaggio, giovedì 14 maggio, sarà dedicato alla
Galilea. Il Papa arriverà a Nazareth e celebrerà la messa al
Monte del Precipizio. La mattina del 15 maggio, qualche ora prima
di ripartire per Roma, Ratzinger entrerà nella basilica del Santo
Sepolcro.

Ssa/Kat

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