BUSTO ARSIZIO Tra le bandiere da sistemare, le casse da scaricare e un grido d’allarme per le condizioni del museo del Tessile, c’è tempo per un desiderio. Quello rivolto a Umberto Bossi, che arriverà venerdì sera a inaugurare la duratura festa della Lega (fino al 12 settembre). E lo esprimePaola Reguzzoni: «Spero che Bossi si reinnamori di Busto».Come, non c’era più feeling? «No – precisa la dirigente leghista – Ma spero che la riveda per ciò che è, migliorata per diversi punti di vista, magari peggiorata per altri. Ma sempre vicina alla Lega, superiore alla media provinciale. Insomma regge bene. Bossi venerdì vedrà».E pensare che proprio il ministro fa alzare bandiera bianca alla Reguzzoni per una volta. Perché torna a una festa ufficiale qui dopo 4 anni, e quindi
per così dire l’ha battuta il neo segretario cittadino Alessio Rudoni, che rivendica per la Lega il federalismo a livello nazionale, e le esternalizzazioni a Busto “che ci hanno permesso di asfaltare le strade” I militanti coinvolti sono una trentina di ogni età. Giovani e figure storiche, ecco che arriva il duro e puro Giuseppe Gorini, l’ex segretario che darebbe l’anima per un governo solo leghista a Busto e non lo nasconde. Del resto, è il sogno confessatissimo di tanti leghisti. Ma non ci aspetta questo dall’Umberto, o almeno non ora. «Lui ci porterà tante novità sul federalismo e sulla situazione nazionale – precisa Rudoni – dopo l’incontro con Berlusconi sul lago. Non dirà però parole definitive». E’ presto per tracciare il destino di Busto.Marilena Lualdigli articoli e le foto sull’edizione di oggi
m.lualdi
© riproduzione riservata











