Benzina, il ministro: basta rincari. Mister prezzi avvii indagini

Benzina, il ministro: basta rincari. Mister prezzi avvii indagini


Roma, 7 ago. (Apcom)
– Le compagnie petrolifere devono bloccare l’aumento dei prezzi dei carburanti, evitando “comportamenti speculativi” e possibilmente riducendo il differenziale con l’Europa. È la richiesta avanzata dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola dopo l’incontro con le società del settore e l’Unione petrolifera per discutere dei recenti rincari.

Il sottosegretario con delega all’energia, Stefano Saglia –
spiega il ministero – che ha presieduto ieri la riunione
su incarico di Scajola, “ha chiesto con forza alle compagnie di
non attuare comportamenti speculativi, di non aumentare
ulteriormente i prezzi e, possibilmente, di ridurre il
differenziale (stacco) di prezzi con l’Europa, visto che secondo
i calcoli del ministero ci sarebbero i margini per un ribasso”.
Saglia ha aggiunto anche che, con l’entrata in vigore della legge sullo Sviluppo (il 15 agosto), “ciascun punto vendita della rete carburanti dovrà comunicare al ministero i prezzi effettivi
praticati alla pompa e saranno sanzionati coloro che ometteranno
la comunicazione: in questo modo i consumatori potranno scegliere
il punto di rifornimento più conveniente nella propria area”.

Dopo l’incontro, Scajola ha chiesto al
Garante per la sorveglianza dei prezzi di avviare indagini
sull’andamento dei prezzi dei carburanti e “ha deciso di
mantenere un confronto costante con l’Antitrust per verificare il
comportamento delle compagnie, a fronte di aumenti generalizzati
e contemporanei”. Inoltre, “ha assunto l’impegno di valutare la
fattibilità di alcune proposte provenienti dalle associazioni dei
consumatori per stabilizzare le continue oscillazioni di prezzo,
fino all’estrema conseguenza di consentire variazioni periodiche
(mensili o trimestrali)”.

Red/Kat

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