Roma, 21 dic. (Apcom) – Gli impianti di rifornimento carburanti sia in città sia in autostrada rischiano di rimanere chiusi già nella settimana che va dal prossimo Natale a Capodanno.
E` la prima risposta che le Organizzazioni di categoria – Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio- annunciano di avere messo allo studio, reagendo alla notizia che nel testo del “milleproroghe” presentato al Preconsiglio dei Ministri di questa mattina non viene confermata la misura fiscale, ormai ventennale, a favore dei Gestori, che figura tra gli impegni assunti dal Governo con le intese sottoscritte a settembre scorso.
“Si tratta di una situazione – si legge in un telefax urgente inviato a Letta, Romani e Saglia – che “ove confermata porrebbe l`intera categoria in uno stato di grande sofferenza ed una buonissima parte direttamente nelle condizioni di dover rinunciare alle proprie attività”.
I Gestori lamentano che, “nonostante la piena disponibilità manifestata dalla categoria ai tavoli ministeriali tesi a predisporre una sostanziale riforma del settore e a un conseguente contenimento dei prezzi, nessuno degli impegni sottoscritti abbiano avuto concreta attuazione”.
Nel caso in cui il prossimo Consiglio dei Ministri dovesse confermare il testo del “milleproroghe” senza i provvedimenti previsti – conclude una nota unitaria delle Organizzazioni di categoria – la proclamazione di sciopero nazionale sarebbe inevitabile ed immediata.
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