Roma, 26 giu. (Apcom) – “Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno. Esprimo perciò tutta la mia solidarietà a Lorenzo Cesa. Se si leggono gli articoli sul Giornale di oggi si vede che su di lui non c`è nulla di nulla ma basta un titolo che fa un nome per criminalizzare una persona e sconvolgere una famiglia”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una nota.
“Conosco Cesa, gli sono amico e lo stimo al di là delle differenze politiche. Lo stesso – aggiunge il premier – voglio dire espressamente nei confronti dell`onorevole Massimo D`Alema, dei suoi collaboratori, della famiglia Agnelli e per quanti siano stati colpiti oggi da questo tipo di polemiche”.
“Sono stato facile profeta – osserva Berlusconi – quando ho previsto che l`imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata. Poiché io ho denunciato aggressioni a mio danno nessuno può pensare che io possa approvare analoghi metodi ed aggressioni nei confronti di chiunque”.
Bac
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