Roma, 18 feb. (Apcom) – Pier Luigi Bersani giudica le parole di Silvio Berlusconi che lamenta di essere attaccato sul piano politico una forma di “arroganza e vittimismo insieme” dettate solo dalla scadenza elettorale delle regionali. “Il pericolo che vedo – ha detto il segretario del Pd a Montecitorio – è che di fronte a una scadenza elettorale Berlusconi cerca di mettere in mezzo se stesso, mettendo insieme arroganza e vittimismo, individuando un nemico, falsificando le posizioni altrui per nascondere che le tasse lui non le ha abbassate”.
Bersani non teme quindi di rendere le prossime elezioni una sfida di livello nazionale: “non abbiamo nessun problema a rimarcare la dimensione nazionale di queste elezioni – dice – ma noi diremo agli italiani anche di Berlusconi ci interessa fino a un certo punto perchè abbiamo altri problemi e altre soluzioni, per noi al centro devono essere le questioni sociali, prima di tutto il lavoro e chiederemo conto a Berlusconi, che governa da sette anni, di quello che ha veramente prodotto e di come ci ha guidato in questa crisi, disarmando la capacità di reazione del paese”.
Per il segretario del Pd le regionali non saranno l’occasione “per dire che il governo deve andare a casa ma per dire che le cose non vannno”.
Gal
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