Berlusconi; D’Alema: Pronti a altre scosse,Pdl:conferma complotto

Berlusconi; D’Alema: Pronti a altre scosse,Pdl:conferma complotto


Roma, 15 giu. (Apcom)
– L’opposizione dovrà farsi trovare pronta
perchè è possibile che ci siano altre ‘scosse’ nella maggioranza
di governo. Una frase pronunciata da Massimo D’Alema all’indomani
delle accuse lanciate dal presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, della esistenza di un progetto eversivo per
sostituirlo hanno alimentato una nuova polemica tra maggioranza e
opposizione. Per il Pdl infatti le parole dell’ex premier
confermano l’esistenza di un complotto ai danni del Cavaliere.

In serata però il presidente della fondazione Italianieuropei
colpito dal clamore suscitato dalle sue affermazioni ha precisato
che le “scosse”, e “l’instabilità che scuote l’equilibrio di
governo” è prodotta dallo stesso Berlusconi che “con la denuncia
di presunti complotti rivela la fragilità e l’insicurezza di chi
oggi guida il paese”.

“La vicenda italiana potrà conoscere delle scosse, non c’è dubbio, anche perchè Berlusconi non accetta volentieri il suo declino politico e umano, è animato dal mito dell’eterna giovinezza e i miti sono sempre pericolosi”, ha detto D’Alema ospite di ‘In mezz’ora. “Le scosse possono essere momenti di conflitto, di difficoltà, imprevedibili – ha spiegato -, il che richiede un’opposizione in grado di assumersi le proprie responsabilità con forza e autorevolezza, di essere nella pienezza delle sue funzioni”.

L’ex premier ha insistito poi sulla debolezza della leadership di Berlusconi che ha perso credibilità sulla scena internazionale e che ha problemi anche interni di conflitti nella sua maggioranza. “Il capo del nostro governo è un leader dimezzato – ha detto -. Non bisogna scambiare l’arroganza con la forza politica, questa situazione di debolezza suscita in lui la reazione tipica di chi non ha la forza umana di affrontare problemi e attribuisce tutto questo ad un complotto”.

Parole che hanno scatenato le reazioni di tutti i dirigenti del
Pdl, come Paolo Bonaiuti che teme D’Alema abbia avuto “un colpo
di caldo”. Mentre per il ministro Altero Matteoli “le
affermazioni di D’Alema, per nulla sorprendenti, avallano
indirettamente la denuncia di Berlusconi sul tentativo eversivo
messo in atto dalla sinistra”. Gasparri punta invece sui
fallimenti personali: “D’Alema è un perdente nato. Gioca al
complotto fin da quando giovinetto in divisa da giovane comunista
rendeva omaggio a Togliatti. Ha fallito da capo partito ed è
stato cacciato a furor di popolo da Palazzo Chigi con una
sconfitta elettorale nel duemila”. Si schiera in difesa del
premier anche la Lega che oggi ha festeggiato a Pontida il
successo delle ultime elezioni: “Finché c’è la Lega la
democrazia non corre rischi”, ha detto Umberto Bossi, mentre su
D’Alema è intervenuto Roberto Cota: “D’alema se ne faccia una
ragione. Questo Governo è sempre più forte e stabile proprio
perché c’è la Lega con la sua forza, i suoi voti e la sua
capacità”. Chiosa Pierluigi Bersani: “Le reazioni nervose della
destra testimoniano che il problema c`è”.

Gal

MAZ

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