Berlusconi ‘esorcizza’ elezioni:al via road map di legislatura

Berlusconi ‘esorcizza’ elezioni:al via road map di legislatura


Roma, 6 ott. (Apcom)
– L’ennesimo capitolo nell’ormai interminabile gioco del cerino nella maggioranza è andato in scena oggi a Palazzo Chigi, nel corso di una inaspettata conferenza stampa di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, in un sol colpo, boccia senza appello le elezioni anticipate e sorprendentemente si iscrive tra chi pensa che un governo tecnico, in caso di crisi, è scenario possibile, anzi quasi certo. Annunciando, nello stesso tempo, una tabella di marcia che prevede cinque cdm a tappe forzate, i primi tre in poco meno di un mese, per mettere in pratica i cinque punti programmatici presentati in Parlamento.

In fondo, fin dal mattino il Cavaliere preparava la ‘svolta’ decisionista. Un modo, come aveva spiegato negli ultimi giorni ad alcuni interlocutori, per mettere fine al tormentone ‘elezioni sì, elezioni no’ che di certo non giova al governo. Anche ai colonnelli dell’ex An il premier aveva dunque chiesto uno sforzo per moderare i toni, non boicottare il dialogo con Fini e soprattutto per offrire all’opinione pubblica l’immagine di un governo del fare, più che di una compagine immobile e lacerata da mesi.

Le urne di certo non entusiasmano Berlusconi, non fosse altro perché il Senato sarebbe difficile da espugnare senza FLI. E però, se urne alla fine dovessero essere, almeno sia Fini a rompere. Magari proprio sulla giustizia, la cui riforma secondo Berlusconi dovrebbe approdare fra due settimane in consiglio dei ministri. Insomma, Berlusconi avrebbe chiare le difficoltà del ricorso alle urne e sarebbe intenzionato a rilanciare l’azione dell’esecutivo. Ma è altrettanto consapevole, come

avrebbe spiegato oggi a un ministro, che il prossimo mese sarà decisivo (come aveva già anticipato domenica Maroni in un’intervista) e che le prossime cinque settimane serviranno a capire se la legislatura può o meno continuare. Se dovesse continuare, sarà ineludibile anche per Berlusconi e Bossi scendere in campo e confrontarsi sulla possibilità di riformare la legge elettorale in questa legislatura, a favore della quale apertamente FLI si è schierata insieme alle opposizione.

(Segue)

Tom

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