Roma, 30 set. (Apcom) – Prova a chiudere il fronte interno, dando credito alla “lealtà” dei finiani e ‘bacchettando’ i giornali “a noi vicini”, e sposta il tiro sull’opposizione, replicando piccato alle critiche arrivategli durante il dibattito e attaccando il Pd per il ritorno dei rifiuti a Napoli. Silvio Berlusconi preannuncia una replica più vivace in Senato, “stamattina si dormiva, ora ci divertiamo”, e tiene fede alla promessa: ma l’obiettivo è appunto l’opposizione, non più i finiani.
Il premier esordisce dicendosi sicuro che “il voto di ieri chiude una stagione di polemica interna” che – non rinuncia a dire – “non ha fatto bene alla maggioranza”. Ma a Fini e ai suoi uomini riconosce: “Anche chi ha fatto una scelta dolorosa di separazione dal Popolo della Libertà” ha votato la fiducia, e “tutti svolgeranno con lo spirito costruttivo e leale di sempre il loro mandato parlamentare”. Ma soprattutto sembra prendere le distanze dalle campagne del ‘Giornale’ e di ‘Libero’ contro il presidente della Camera: “Anche i giornali vicini a noi ci fanno più male che bene”. E poi si preoccupa di provare a chiudere un’altra polemica che stava scuotendo il dibattito politico, quella sulla frase antisemita del pidiellino Ciarrapico: “Una parola di troppo sfuggita”, ma nessuno abbia dubbi: “Anch’io mi sento israeliano”.
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Rea
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