Roma, 12 set. (Apcom) – “Col cavolo, rifiuto di salire sulla torre”. Trenta secondi, poi però la ‘resistenza’ di Silvio Berlusconi fallisce eil Cavaliere acconsente alla richiesta di Giorgia Meloni di salire sulla torre per fare il tradizionale gioco durante la festa di ‘Atreju’. Meloni, d’altra parte, gli ricorda,: “Solo Tremonti si è rifiutato”. Berlusconi, guidato dagli applausi dei giovani del Pdl, sale allora sulla torre costruita in cartone. Ma si rifiuta di decidere se buttare il Duomo di Milano o il Colosseo.
Poi deve scegliere tra una vacanza in barca con D’Alema o un soggiorno in una villa a Montecarlo: “Pensavo di avervi divertito, vedo che mi si vuole male. Scelgo come quest’anno di lavorare come in questo agosto e propongo di cambiare per legge il nome di Palazzo Chigi in Palazzo Letta”.
Fra una domanda e l’altra Berlusconi chiede il numero di telefono alla ragazza che gli sottopone le domande. Poi nella scelta tra Milan e ‘interim’, dice: “Il Milan si imbatte in arbitri di sinistra”, ma allo Sviluppo economico è stato fatto un ottimo lavoro.
Tra Apicella e Carla Bruni, infine: “Non voglio guastare i rapporti internazionali già tesi, né quelli con Napoli. Mi reco io sulla torre con Apicella e dedico una serenata a Carla Bruni…”.
Tom
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