Berlusconi/ Ordine giornalisti: No a intimidazioni e minacce


Roma, 28 ago. (Apcom)
– “La decisione del Presidente del
Consiglio dei Ministri di adire le vie legali contro Repubblica e
il gruppo editoriale L’Espresso per le opinioni sulle note
vicende che hanno coinvolto recentemente il Capo del Governo, non
può non suscitare apprensione e allarme in quanti ritengono che
misure di questo genere, assunte per di più da chi riveste la più
alta responsabilità politica e istituzionale del Paese, finiscono
per mettere in discussione gli spazi di autonomia e di libertà di
opinione e di stampa in Italia”. Lo afferma Enrico Paissan, vice
presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.

“Questa iniziativa – prosegue – si inserisce in un clima e in
una serie di atti legislativi o di proposte di legge (come quella
sulle intercettazioni) che tendono a comprimere e limitare
fortemente il ruolo e l’impegnativo lavoro dei vari soggetti del
giornalismo e dell’informazione”.

“Già nel passato – aggiunge Paissan -, l’Ordine Nazionale dei
Giornalisti ha avuto modo di denunciare l’assunzione da parte di
soggetti politici di vario orientamento, basti citare la querela,
poi saggiamente ritirata, dell’onorevole D’Alema nei confronti di
Forattini” di azioni “che si avvicinano molto all’intimidazione,
all’avvertimento e alla minaccia. Non è certo con misure come
queste che il sistema politico di governo può pretendere rispetto
e credibilità da quanti svolgono il lavoro giornalistico al
servizio dei fatti e del diritto dei cittadini ad una
informazione libera e indipendente”.

Red/Grb

MAZ

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