Roma, 5 mag. (TMNews) – Con la Lega ci può essere “dialettica” nei periodi elettorali, ma l’asse è “saldo” e alle amministrative vincerà il centrodestra. Silvio Berlusconi, in una intervista a ‘Porta a porta’, cerca di chiudere la parentesi Libia e lancia il rush finale per il voto nelle città, un “test nazionale” che secondo il premier permetterà alla maggioranza di ritrovare la solidità necessaria a portare a termine la legislatura. Berlusconi è tornato ad attaccare magistrati e opposizione” mentre ha minimizzato le polemiche con il Carroccio e, pur non escludendo una propria ricandidatura, per la prima volta ha citato Giulio Tremonti come più probabile suo successore.
“Con Bossi – ha detto – ci sono a volte delle dialettiche originate dai periodi elettorali su cui la Lega è molto sensibile. Ma poi alla fine si è sempre trovato un modo per ragionare bene e arrivare a soluzioni condivise”. Insomma, “l’asse è saldo” e alle amministrative “avremo la conferma della solidità della maggioranza e la legislatura andrà avanti, ci sono tante cose importanti da fare”. Non solo, il premier ha voluto anche smentire le voci di una contrapposizione con Tremonti: non solo lo ha difeso dall’accusa di tenere troppo stretti i cordoni della borsa pubblica (“Ci vuole rigore, non può reperire risorse che non ci sono”), ma lo ha addirittura messo in pole position tra i suoi possibili successori.
D’altro canto, non ha escluso nemmeno di potersi ricandidare: “Se sarà necessario per il centrodestra, non mi tirerò indietro; se verranno fuori altre personalità, e ne abbiamo diverse – Tremonti in primis – non avrei difficoltà a tirarmi indietro e lasciare ad altri il compito molto gravoso del governo”, ha detto il premier. Addirittura, Berlusconi ha rinunciato al tema della riduzione delle tasse: “Impossibile ora”. Contro opposizione e magistratura, invece, ha usato parole già
dette molte volte: “Nessun dialogo” con una opposizione che ha tra le sue file “i centri sociali” e crea un clima da “guerra civile” e critiche ai pm di Milano che lo vogliono processare e che “già per 24 volte hanno portato simili accuse e i loro colleghi giudici hanno detto che non erano vere”. Il premier ha inoltre negato di avere mai avuto contatti o anche solo “richieste di contatto” dal mafioso Giovanni Brusca.
Adm
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