Roma, 8 giu. (Apcom) – La sovranità non appartiene più al popolo e al Parlamento ma è passata nelle mani dei giudici di Magistratura democratica e della Corte costituzionale. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nel suo intervento all’assemblea di Federalberghi.
“La sovranità nel nostro Paese – ha affermato il Premier – dovrebbe essere del popolo, che la conferisce al Parlamento, ma oggi non è più del Parlamento. La sovranità è passata a questa corrente della magistratura e ai suoi pm, che attraverso la Corte costituzionale abrogano le leggi” approvate dal Parlamento.
Il presidente del Consiglio dunque secondo Berlusconi “non ha poteri” e “per un imprenditore che faceva quello che decideva è un calvario quotidiano”. Succede così che “la legge che ne viene fuori- ha detto il Cavaliere – pensavi che fosse un cavallo e ne esce un dromedario”.
Glv/Bac
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