Bertolaso: in Abruzzo case definitive per certezza del futuro


Milano, 15 set. (Apcom)
– Sono case definitive, quelle che oggi cominceranno a essere consegnate ai terremotati di Onna. Lo ha confermato il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, in un intervento a Mattino Cinque. “Sono 94 villette di legno prefabbricate realizzate dalla Protezione civile della provincia autonoma di Trento – ha spiegato Bertolaso – con il contributo delle donazioni raccolte dalla Croce rossa italiana, con la supervisione della Protezione civile nazionale. Sono case assolutamente definitive – ha poi aggiunto il sottosegretario – che vengono utilizzate in molte zone di montagna, anche sull’Appennino, come chalet, seconde case o case di villeggiatura. Le abbiamo realizzate per dare certezza del futuro agli abitanti di queste zone”.

“Le case in costruzione – ha spiegato Bertolaso – sono tante, la strada che abbiamo scelto era rischiosa, ma innovativa. Per gli abitanti del centro storico dell’Aquila stiamo realizzando appartamenti antisismici. Durante i lavori gli operai che le realizzavano non hanno sentito la scossa di magnitudo 4.5 che il 6 luglio ha colpito L’Aquila ed è stata sentita da tutti gli altri. Per le altre frazioni – Onna, Paganica, Monticchio e altri paesi – consegnamo invece queste casette. A L’Aquila ci siamo mossi in altezza, perché c’era meno spazio, ci siamo invece mossi in larghezza dove c’era spazio”.

Per quanto riguarda i tempi di consegna, “i primi appartamenti a L’Aquila saranno consegnati il 29 settembre. Consegneremo – ha detto Bertolaso – i primi 700 appartamenti per 2500 persone. Stiamo chiudendo le tendopoli, partendo dalla più difficile, quella di piazza D’Armi a L’Aquila. Ora abbiamo un programma per andare a chiudere progressivamente le altre tendopoli. E se le case non saranno pronte useremo altre strutture come la caserma della Guardia di finanza che ha già ospitato Obama e Sarkozy”.

Al momento negli alberghi ci sono “ancora 20nmila persone, nelle tendopoli, dove dopo il sisma c’erano 30mila sfollati, ora ci sono 11mila persone ed entro ottobre andranno via tutti. Nessuno – ha assicurato Bertolaso – passerà l’inverno in tenda e affronterà l’inverno senza certezze sul proprio futuro”.

Lme

© riproduzione riservata