Bestie, l’appello di due padri ” Ascoltate Orazio Valente”

“Interrogatelo. Ascoltatelo. Se c’è qualcos’altro che si può scoprire, bisogna farlo”. E’ l’appello di due padri provati dal dolore, Michele Tollis e Silvio Pezzotta, il giorno dopo la richiesta del sommese Orazio Valente, amico di Andrea Volpe, di parlare con i magistrati. Dal carcere di Busto Arsizio dove si trova rinchiuso per una storia di droga, ha fatto sapere di avere molte cose da raccontare sulla setta satanica, guidata da Nicola Sapone, da Paolo «Ozzy» Leoni e dal suo amico Volpe. Michele Tollis, dal 1998 non ha mai smesso di cercare la verità sulla scomparsa del figlio Fabio (ucciso con Chiara Marino nel gennaio dello stesso anno), arrivando a svolgere indagini sul campo. E Silvio Pezzotta, padre di Mariangela, l’ultima vittima accertata del gruppo nel gennaio 2004, ha sempre e soltanto chiesto giustizia per sua figlia, oggi guardano a Valente. Ma la prima domanda da porsi è: Valente è credibile? “Potrebbe esserlo – dice Tollis

– I dubbi sulla reale portata dell’attività criminale di queste persone sono rimasti sempre. Io stesso mentre cercavo elementi sulla scomparsa di Fabio ho incontrato numerosi ragazzi che sembravano sul punto di volersi confidare. La sensazione che ci fossero più persone a sapere o a sospettare non mi ha mai abbandonato. Del resto sappiamo che la setta è stata capace almeno di un’induzione al suicidio (quella di Andrea Bontade, ndr)”. “Spero non sia una montatura – il sentimento invece di Pezzotta – Io comprendo la tensione che queste famiglie vivono oggi: da anni si domandane perché i loro ragazzi si sono tolti la vita e non trovano risposte. La necessità di conoscere la verità sulla morte di un figlio è fondamentale”. Sull’attendibilità di Valente non si sbilancia: “Bisognerebbe sapere che cosa ha da dire – spiega – Il Volpe che abbiamo conosciuto potrebbe avere rivelato qualcosa: raccontava per far capire chi era il capo”.

f.artina

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