Biotestamento/Governo: non legittimi e inefficaci registri Comuni

Biotestamento/Governo: non legittimi e inefficaci registri Comuni


Roma, 19 nov. (Apcom)
– I ministri del Lavoro, Salute, Interno ovvero Sacconi, Fazio e Maroni, avvertono: i registri comunali che raccolgono il cosiddetto biotestamento non solo sono “privi di effetti giuridici” ma non sono legittimi, anzi i promotori di tali iniziative potrebbero anche essere chiamati a risponderne. Il governo boccia così l’iniziativa che alcuni comuni hanno intrapreso, in mancanza di una legislazione nazionale e memori del caso Englaro, di raccogliere “le dichiarazioni anticipate di volontà, per i trattamenti medici che ciascun cittadino intenda ricevere o rifiutare nelle situazioni in cui perda la capacità di esprimere una propria volontà”.

I ministeri, interessati da una richiesta di parere arrivata dagli stessi comuni, rispondono con una circolare firmata congiuntamente che su questa materia non esiste in capo a tali enti alcuna competenza, spetta alla legislazione dello Stato decidere sul “fine vita”. Quindi l’intervento dei Comuni in tale ambito “è esorbitante”. E “si traduce in provvedimenti privi di effetti giuridici”. Ma al di là della questione dell’efficacia probante delle dichiarazioni così raccolte, “non si rinvengono elementi idonei a ritenere legittime le iniziative volte alla introduzione dei registri per le dichiarazioni anticipate di trattamento”. Non solo, precisano i dicasteri: “In tale quadro si potrebbe, anzi, ipotizzare, nel caso in cui si intenda dar comunque corso ad iniziative del genere, un uso distorto di risorse umane e finanziarie, con eventuali possibili responsabilità di chi se ne sia fatto promotore”.
(segue)

Red/Gtu

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