Rangoon, 4 set. (Ap) – La Corte birmana ha accettato la richiesta di ricorso in appello presentata ieri dei legali di Aung San Su Kyi contro la condanna a tre anni di carcere, ridotta a 18 mesi di arresti domiciliari, per la leader democratica.
L’avvocato Nyan Win ha confermato che la Corte di Rangoon ha fissato l’udienza per il 18 settembre.
San Suu Kyi è stata ritenuta colpevole in primo grado della violazione delle condizioni degli arresti domiciliari per avere ospitato nella sua abitazione per due giorni un cittadino americano.
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