GALLARATE Tre bambini su quattro non mangiano né frutta, né verdura. La denuncia arriva dall’Associazione italiana lotta all’obesità, che ha esaminato i diari alimentari di 528 studenti. Ottenendo risultati preoccupanti. La dieta del 75% dei ragazzi, che hanno compilato il diario alimentare distribuito da «Ailo», non prevede praticamente frutta e verdura. Con i rischi che questo può comportare, oggi in termini di obesità, domani di rischio cardio-vascolare e tumori. Il progetto risale allo scorso anno scolastico ed è stato gestito in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica istruzione. A tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado è stato appunto consegnato un diario alimentare.La richiesta era quella di compilarlo per due settimane, segnando i cibi consumati a colazione, pranzo, cena e merenda. I questionari sono poi stati passati al vaglio degli esperti nutrizionisti e dietologi dell’Ailo, pronti a
correggere comportamenti scorretti e a segnalare regimi alimentari più adeguati.«Si mangiano troppi carboidrati, oppure troppe proteine, comunque non si ha un apporto nutrizionale corretto», spiega Franca Binelli di Ailo. Gli “imputati” principali sono merendine, patatine, dolci e pizza. Tanto che ci sono bambini che si concedono una Margherita «anche più di una volta alla settimana». Certo, non è colpa solo dei più piccoli: «visti i ritmi della società di oggi, spesso le mamme sono costrette a far ricorso ai cibi pronti».Ma è interessante notare come, dalle primarie alle secondarie, aumenti il numero di bambini con un’alimentazione squilibrata. «Crescendo, ed acquisendo la capacità di scegliere cosa mangiare, le cose peggiorano». Per questo l’educazione diventa fondamentale. E iniziative come «Fruttiamo» e «Verduriamo», pasti a base di sola frutta o sola verdura offerti una volta l’anno nelle mense scolastiche, non sono sufficienti.
e.romano
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