Milano, 8 set. (Apcom) – L’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, ribadisce la propria solidarietà nei confronti dell’ex direttore di Avvenire, Dino Boffo, e si domanda se il suo “problema personale” sia stato utilizzato o meno per una “aggressione alla Chiesa”.
“Mi chiedo quale sia il vero problema. La vicenda personale del direttore di Avvenire – ha detto il cardinale durante un incontro con i giornalisti in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno pastorale – o quello di prendere questo problema personale e farne un uso molto più ampio che definisco indebito. Più d’uno ha letto in questa vicenda una qualche forma di reazione, di critica, di aggressione alla Chiesa come tale e alle sue prese di posizione. Questo a me pare di potere dire in prima istanza”.
Esprimendosi “con molta semplicità e schiettezza” Tettamanzi ha ricordato che il suo stato d’animo nella vicenda è stato quello “di vivere solidarietà umana in una situazione difficile e di prova. In un mio scritto di poche righe – ha ricordato – ho usato il termine ‘solidarietà evangelica’ perchè anche nelle situazioni di prova, più difficili, più complicate e al limite negative un valore da testimoniare è la vicinanza e la solidarietà umana e evangelica”.
“Non si può dimenticare – ha concluso il cardinale – le energie profuse, l’intelligenza usata e la determinazione nella conduzione di un giornale usata per tanti anni che ha una sua specificità nel Paese. È importante il riconoscimento di stima e apprezzamento per il lavoro svolto”.
Asa/Lux
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