L’emozione è tanta al museo del Tessile tra i militanti leghisti per il ritorno di Umberto Bossi. E’ un’emozione che gridano anche i cartelli disseminati in tutta Busto Arsizio perché ci sia un’accoglienza calda. Perché questa non è “solo” la visita del segretario e del ministro, questo è una sera in cui il Carroccio, il senatur e la città si ritrovano, si studiano, si guardano anche per il futuro. Non a caso la dirigente leghista ha usato l’espressione «vorremmo che Bossi si reinnamorasse di questa città, migliorata da diversi punti di vista, peggiorata da altri, ma sempre vicina alla Lega».L’amore si misura anche sulle radici e tra le radici non si può dimenticare il calcio. Già, il Carroccio ci proverà a far sentire anche un po’ tigrotto Umberto Bossi: «Vorremmo regalargli una maglia della Pro Patria – confessa Reguzzoni – e
dirgli di vedere anche la nostra squadra, una volta. Perché dobbiamo risalire, dobbiamo farcela». Bossi è atteso per la cena delle 20.30, orario che ovviamente può variare in base ai suoi impegni.Intanto il segretario cittadino della Lega Alessio Rudoni sta definendo via via il calendario degli incontri politici. Il 1 settembre arriverà l’onorevole Bodegà, poi il 3 settembre Matteo Salvini, il 5 l’onorevole Giorgetti, il 7 il consigliere regionale Bianchi, il 9 l’onorevole Molteni. Si parlerà, ci si confronterà molto di politica, fino al 12 settembre. E si raccoglieranno le segnalazioni e i suggerimenti dei cittadini per cercare di migliorare insieme la città.Ma naturalmente la festa della Lega non tradirà anche lo spirito più leggero, di svago, con spettacoli, musica e gastronomia. E a proposito martedì prossimo si punta su una specialità delle nostre parti: la rustisciana, celebrata dai cantori bustocchi.
m.lualdi
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