Bosto apre il nido E sogna le medie

Bosto apre il nido E sogna le medie

VARESE Un quartiere studentesco, in cui i residenti possano portare a scuola i figli nello stesso istituto, dal nido alla scuola media inferiore. È il sogno di Francesco Macchi, presidente della fondazione asilo infantile Piccinelli Comolli, e dei residenti di Bosto che domenica mattina, 13 dicembre, hanno inaugurato il nuovo nido di quartiere. Una sezione primavera all’interno della scuola materna e accanto alla scuola elementare Ugo Foscolo, la stessa che l’amministrazione aveva inserito nel piano di razionalizzazione scolastica e che avrebbe dovuto chiudere i battenti. «Bosto è un quartiere vivo, qui risiedono molte famiglie e bambini – spiega il presidente Macchi – Per questo l’amministrazione non può chiudere la nostra scuola. Al contrario ci aspettiamo un investimento per far crescere un polo studentesco che accolga i bambini dal nido alle scuole medie». Un sogno per molti genitori che hanno figli in età scolari diverse. Si immaginano un quartiere in cui portare a scuola i figli a piedi nello stesso complesso, una soluzione pratica che «farebbe riscoprire alle famiglie il piacere di vivere insieme». Ci credono tanto da aver investito in una struttura che accoglierà venti nuovi bimbi e che porterà a cento il numero dei piccoli che frequentano la scuola dell’nfanzia di Bosto. «Con numeri come questi è impensabile chiudere la Foscolo – continua Macchi – L’anno prossimo saranno trenta i bambini che inizieranno il ciclo delle primarie qui a Bosto, un numero importante che non giustifica la decisione di chiudere la scuola. Anzi, rafforza l’idea di occupare le tre aule vuote per

creare anche il ciclo delle scuole medie». Uno scenario da ricco quartiere residenziale americano che poco si addice, però, alle scarse risorse del nostro comune. Creare una scuola media equivale a un importante investimento economico per rendere la struttura idonea a ospitare i ragazzi e separali da quelli delle elementari. «Non è nell’idea del Comune – spiega l’assessore ai servizi educativi, Patrizia Tomassini – Non credo sia fattibile, prima di tutto economicamente, istituire delle scuole medie alla Foscolo. Andrebbe poi abbinata a un’altra scuola e quindi creare un distaccamento che non è mai positivo». Per pochi alunni, quindi, non ne varrebbe la pena e l’invito è, invece, ad investire sempre più nella scuola primaria. «Credo che la priorità per la Foscolo e per Bosto – conclude l’assessore -, sia quella di cercare d’incrementare il numero dei bambini iscritti». E il primo passo è stato fatto. Con l’apertura del nido saranno venti in più i piccoli che continueranno, con tutta probabilità, il loro percorso scolastico nel quartiere di Bosto. E la Fondazione sta facendo il possibile per accrescere il vivaio. La nuova sezione primavera, infatti, è stata creata per rispondere quanto più possibile alle esigenze dei genitori. A cominciare dall’orario che «sarà  lo stesso della scuola materna – spiega Teresa Adorneto, segretaria della scuola – Il pre scuola dalle 7.30, l’orario normale, 9-15.30, e il dopo scuola fino alle 17.30. I genitori che hanno i bimbi in età diverse potranno con tutta comodità portarli e venirli a prendere negli stessi orari». Valentina Fumagalli

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google