Botte alla disabileSei anni di carcere

Botte alla disabileSei anni di carcere

BUSTO ARSIZIO Una giovane disabile, innamorata perdutamente di un uomo malvagio, alla fine ha trovato il coraggio di denunciarlo. La macchina della giustizia si è messa in moto e gli agenti del commissariato di Busto hanno arrestato Petrit Frullami, 29 anni, albanese dalla mano pesantissima. E, al termine del dibattimento in aula, il collegio presieduto da Toni Novik ha pronunciato una sentenza dura: 5 anni e 6 mesi di carcere per tentata estorsione e circonvenzione d’incapace, più altri 6 mesi di carcere per evasione dagli arresti domiciliari e un risarcimento pari a 51 mila euro alla vittima, come chiesto d’avvocato di parte

civile Fausto Moscatelli «soddisfatto della sentenza, ma amareggiato per la vicenda umana».Vittima di circostanze assurde: lei è una ragazza di Busto di 26 anni affetta da disabilità psichica agganciata per strada dal ventinovenne, che in quella donna disagiata ha visto non qualcuno da amare ma una gallina dalle uova d’oro. Petrit, secondo l’accusa sostenuta dal pm Valentina Margio, l’avrebbe sedotta illudendola di essere protagonista di una grande amore. E invece «gli interessavano soltanto i soldi», ha detto una testimone delle violenze subite dalla donna. Quali soldi? Quelli percepiti dalla ragazza attraverso la pensione di invalidità e del magro stipendio che la giovane introitava.

E per prenderseli, quei soldi, Petrit usava la forza: «A me dispiaceva – ha detto ai giudici un’altra testimone – perché non si picchia così neanche un animale». La ventiseienne veniva picchiata con calci e pugni, presa a cinghiate e a bastonate con una violenza inaudita: lui le prendeva gli assegni e i soldi, sino a portarle via tutto, persino due telefoni cellulari. Un calvario durato dal 2007 al 2008. Sino a quando la ragazza ’ha denunciato e la polizia ha colto in flagrante l’uomo mentre si prendeva gli assegni di invalidità. A quel punto è scattato l’arresto e, mentre lei si consumava d’amore, sino a scrivere in carcere al suo Petrit lettere appassionate, lui snocciolava il lungo elenco di donne con le quali era stato evadendo dai domiciliari per frequentarle. L’accusa ha chiesto 9 anni di carcere, i giudici ne hanno concessi sei, la difesa di Petrit è pronta a ricorrere in appello.

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google